Cittadinanza italiana per il monaco buddista Gyosho e giornata della pace alla pagoda di Comiso

Comiso (Rg) – A 40 anni dalla grande manifestazione per la pace a Comiso i pacifisti siciliani si sono ritrovati davanti la pagoda buddista fatta erigere dal Monaco giapponese Gyosho per pregare per l’Ucraina e per quel conflitto!

C’erano i pacifisti di ieri con barbe bianche e abiti lunghi come i giovani con zainetti e candele a propiziare un giorno di Pace mondiale proprio in quel punto del mediterraneo di energia scelto per erigere un tempio alla pace e dove si ritrovano i seguaci buddisti di Gyosho.

Ma vengono soprattutto da Palermo, Messina e Catania, e come quando vennero al seguito di Battiato ora vengono con l’ex sindaco di Messina Accorinti che e’ stato sempre fervente buddista.

Da Palermo vengono i seguaci del centro Munyama che hanno ottenuto dal sindaco Orlando un luogo dove riunirsi proprio in una villetta espropriata all’abusivismo a Pizzo Sella.

E’ una giornata importante il 4 aprile e lo ricordano le loro mani congiunte in preghiera e le loro candele rituali.

Si la Sicilia al centro del mediterraneo nella fascia del 38mo parallelo che si allunga fino alle montagne del Tibet accoglie anche i seguaci del Buddha in preghiera dopo aver accolto islamici, induisti, taoisti cinesi e animisti africani.

Claudio Paterna

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