I dati Covid al 3 aprile

Palermo – “Nella settimana appena conclusa – scrivono dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo – si è registrata una nuova diminuzione del numero dei nuovi positivi. La situazione ospedaliera è invece leggermente peggiorata anche questa settimana: sono aumentati i ricoveri ordinari e i nuovi ingressi in terapia intensiva. Nuovamente in aumento anche il numero delle persone decedute.

1) Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 39.286, il 14,4% in meno rispetto alla settimana precedente. E’ diminuito anche il rapporto  fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 18,6% al 17,6%.
2) il numero degli attuali positivi è diminuito del 18,4%, passando da 229.157 a 187.062, 42.095 in meno rispetto alla settimana precedente.
3) Le persone in isolamento domiciliare sono 186.020, 42.144 in meno rispetto alla settimana precedente.
4) I ricoverati sono 1042, di cui 65 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 49 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono rimasti invariati). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 37 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 2,8% in più rispetto ai 36 della settimana precedente).
5) il numero dei guariti (793.966) è cresciuto di 81.340 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari all’80,1% (74,9% domenica scorsa).
6) Il numero di persone decedute segnalato nella settimana è pari a 150 (23 in più rispetto alla settimana precedente). Complessivamente le persone decedute sono 10.137, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari all’1,0% (come la settimana scorsa).
7) I ricoverati complessivamente rappresentano lo 0,6% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva meno dello 0,1%).
8) Rispetto alla corrispondente settimana di un anno fa, i nuovi positivi sono passati da 7.005 a 39.286 (+460,8%), i ricoverati da 1.127 a 1.042 (-7,5%), i ricoverati in terapia intensiva da 152 a 65 (-57,5%), i nuovi ingressi in terapia intensiva da 69 a 37 (-46,4%), i decessi da 114 a 150 (+31,6%)”.