Sinalp Sicilia, quando la stupidita’ politica consegna la citta’ alla sinistra minoritaria e bocciata dai cittadini

Palermo – L’Architetto Miceli è sicuramente un professionista serio e una persona stimata, ma rappresenta quella parte politica che è stata sonoramente bocciata dai cittadini per incapacità amministrativa e per aver inseguito, preteso ed imposto, scelte ideologiche non volute, non accettate e distruttive del precario equilibrio sociale della città.

Il centrodestra, grazie a questo agire della sinistra, aveva già vinto e conquistato la città dopo decenni di supremazia Orlandiana.

Ma purtroppo alle volte la stupidità politica va oltre ogni ragionevolezza e i vari capi e capetti del centrodestra, pur di dimostrare di essere i primi della classe, stanno dando un’immagine di loro, di un centrodestra, rappresentato e guidato da emeriti imbecilli politici.

Siamo in presenza di pseudopolitici che, come il più stupido ed egoista dei bambini, non vogliono sentir ragione e discutere seriamente su strategie politiche vincenti.

Anche il più “scarso” dei politici di centrodestra avrebbe vinto facile se la coalizione lo rappresentasse unita.

Con la vergogna del Ponte Corleone, con la distruzione di via Roma, con le migliaia di bare abbandonate nei depositi, con la presa in giro che i commercianti di Palermo hanno subito per i mancati bonus covid gestiti dal Comune Orlandiano e usati per pareggiare il bilancio deficitario, con l’incapacità nel coordinare gli interventi di manutenzione cittadina,   con l’aumento impressionante delle imposte comunali per evitare il default cittadino causato sempre dalla incapacità di gestire i fondi comunali, chiunque con una coalizione unita avrebbe vinto facile.

Ma, quando si vuole strafare, ci ritroviamo con personaggi politici o per meglio dire alla De Luca, “personaggetti” che non sanno ragionare su progetti strutturali necessari per riprendere questa città, ma si accapigliano tra di loro perchè ognuno di essi si ritiene l’unico depositario della rappresentanza dell’intero centrodestra, con il risultato che consegneranno la città alla sinistra distruttrice ed ideologizzata.

I cittadini, che non ne possono più di dover subire questo accanimento ideologico e vorrebbero cambiare, sanno con certezza che, se il centrodestra non troverà la quadra su un unico candidato, ricorderanno questo suicidio politico e puniranno gli imbecilli del centrodestra non votandoli nelle regionali, perdendo così anche la Regione.

Regione che per la prima volta, amministrata dal centrodestra, non solo è riuscita a superare indenne la crisi covid e sta affrontando bene anche la crisi economica scaturita dalla guerra Russo/Ucraina, ma con tutto ciò è riuscita ad approvare finalmente normative a favore dei siciliani per tutelare il loro futuro sociale ed economico su questa martoriata terra.

Scelte normative, che essendo per la prima volta, dopo tantissimi anni, favorevoli ai siciliani e non all’Italia, i Governi Nazionali di Conti prima e Draghi dopo, hanno pensato bene di impugnare, perchè riconoscere la bontà del lavoro svolto da un governo regionale di centrodestra non è accettabile nei corridoi romani che da sempre subiscono  il controllo ideologico della sinistra.

Come O.S. riteniamo improrogabile che il centrodestra riesca a trovare un candidato sindaco sul quale convogliare i loro voti così come vuole la maggioranza dei palermitani, e diamo la nostra disponibilità ad incontrare gli esponenti delle varie anime di centrodestra affinchè si possa ragionare su una scelta vincente e dare il via ad un vero ed improrogabile cambiamento nella gestione di questa città che è alla deriva sociale ed economica.