Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel Cisal sull’annuncio di
chiusura della discarica di Bellolampo

“Bene fa Caruso, chiuda la discarica, noi sospendiamo l’accordo sindacale sul doppio turno di
raccolta”

Palermo – Dura presa di posizione delle organizzazioni sindacali di Rap dopo
l’annuncio dell’Amministratore Unico, Girolamo Caruso, di voler
procedere da martedì alla chiusura della discarica dì Bellolampo.
“Condividiamo la posizione dell’azienda che da troppo tempo assieme ai
lavoratori è ostaggio del ‘lancio di stracci’ tra giunta, consiglio
comunale ed alta burocrazia comunale. Una vergognosa vicenda che va
avanti da quasi un anno e che i protagonisti hanno continuato a
perpetuare persino dopo gli incontri in Prefettura. Sugli extra costi
che l’azienda ha dovuto sostenere per spostare i rifiuti di Palermo
nelle discariche catanesi e la cui restituzione somme è un fatto
dovuto, prima la Ragioneria Generale e a più riprese il Consiglio
Comunale non lo hanno consentito. Stiamo verificando la possibilità di
chiamare in giudizio per responsabilità soggettiva assessori,
consiglieri comunali e dirigenti del Comune, non possiamo consentire
che siano 1.600 famiglie a pagarne il prezzo. Il governo nazionale
durante la pandemia ha consegnato al Comune di Palermo ingenti somme
per far fronte al mancato pagamento della Tari dei cittadini, somme
che non sono mai arrivate nelle casse dell’azienda, quale uso ne è
stato fatto?”.
“Sulla ricapitalizzazione e sulla necessità che l’azienda possa
proseguire il percorso delle assunzioni già deliberate negli anni
precedenti, i dirigenti degli uffici comunali preposti e la giunta
comunale, per mesi, hanno dato vita ad un balletto di reciproche
responsabilità e ritardi, balletto che sembrava aver trovato un punto
di caduta negli incontri in Prefettura, in realtà ad oggi è tutto
rimasto immutato – continuano i sindacati – Perché la Giunta ha
consentito le assunzioni in altre aziende e continua a negarle alla
Rap? Se qualcuno immagina che creare ad hoc difficoltà all’azienda
favorisca percorsi di privatizzazione, si sta già assumendo la
responsabilità di essere l’artefice di una pesante conflittualità con
le parti sociali e con i lavoratori. E sulla discarica di Bellolampo è
bene ricordare che la settima vasca doveva già essere nella
disponibilità della città di Palermo, non vi è alcun dubbio sul fatto
che la Regione ha evidenti responsabilità, è la stazione appaltante,
ha scelto il Rup, aveva le disponibilità economiche concesse dal
governo nazionale per la costruzione dell’opera. Ma tutto questo c’era
già sei anni fa e l’opera ancora non è pronta. E quindi non è
concepibile che le colpe di altri ricadano sull’azienda e sui
lavoratori. Infatti, in assenza della settimana vasca, la Rap è stata
costretta a conferire nelle discariche catanesi con costi che dovevano
essere a carico del Comune che li avrebbe ribaltati alla Regione ma,
allo stato attuale, sono stati sottratti alle disponibilità
dell’azienda. E quelle risorse, 23 milioni di euro, potevano
certamente essere utilizzate, ad esempio, per acquistare i mezzi ed
attrezzature necessari ad incrementare la raccolta differenziata in
città e migliorare le condizioni di sicurezza degli autoparchi
aziendali e tutelare la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro”.
“Con i fatti abbiamo dimostrato senso di responsabilità verso la
città, accollandoci anche un doppio turno di raccolta ogni santo
giorno per far fronte alla carente disponibilità di mezzi, personale
ed impianti – concludono i sindacati – Non è servito, adesso basta,
torneremo ad essere artefici del nostro destino con le azioni sul
campo e avendo memoria di chi non è degno di continuare a
rappresentare la città né in giunta, né in consiglio comunale”.