Esce “Banda Blondeau”, opera prima dell’omonima band fondata dal musicista Vincent Migliorisi

Nove tracce, che rappresentano una sorta di viaggio immaginario nel Mediterraneo, in parte vissuto ma spesso sognato, dove il jazz, il folk, le giga irlandesi convivono felicemente con le marce, le tarantella, la musica da film, dando vita a un sound inconfondibile. Tutto questo è Banda Blondeau, opera prima della band nata ormai due anni fa e fondata dal musicista Vincent Migliorisi. Il disco, uscito venerdì scorso per Felmay Records, una delle eccellenze editoriali specializzate in word music, è stato registrato e missato tra novembre e dicembre scorso presso RCL studio, da Lorenzo Manganaro e prodotto dalla stessa Banda Blondeau e da Felmay Record. “La Banda Blondeau parte dall’impronta bandistica per poi disfarsene quasi completamente – ci dice Vincent – Somiglia più a un’orchestrina, anche se questo termine le sta decisamente stretto. A darci la spinta necessaria per realizzare il disco è stato Fabio Barovero dei Mau Mau, che ci ha dato preziosi consigli e indicazioni e che si è innamorato del progetto, invogliandoci a sviluppare qualcosa di concreto”. Nel disco, Sergio Battaglia al sax soprano; Esther Ansaldi al clarinetto; Stefania Calabrese al sax contralto; Paolo Ilacqua al trombone; Rino Taverna alla tuba; Pietro Scardino alla fisarmonica; Sergio Spadola alla batteria e Vincent Migliorisi al banjo e alla chitarra. Quest’ultimo è l’autore di tutte le composizioni ad eccezione di “Iquique”, una ballata mediterranea, opera del pianista e compositore lucano Rocco De Rosa.  

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