Iacp, in stato di “stallo amministrativo”

Fp Cgil e Cgil Palermo chiedono incontro al presidente della Regione e all’assessore Falcone: “Un direttore per un solo giorno alla settimana non basta”


Palermo – Le criticità nella gestione dell’Iacp al centro di un incontro tra la Fp Cgil Palermo e le Rsu Fp Cgil dell’istituto autonomo popolare.
   L’Iacp di Palermo, in gestione commissariale, conta 130 dipendenti e gestisce 11 mila immobili.
   Da un anno è sotto la guida di un direttore generale ad interim, l’architetto Roberto Lanza. La mancanza di dirigenti (andati negli anni in pensione) ha costretto la Regione ad inviare all’Iacp un dirigente dei Lavori pubblici, con un incarico specifico in altri settori, i cui  impegni  lo costringono a poter essere presente  in Istituto un giorno solo a settimana, il martedì.      
   Una situazione che, denunciano Fp Cgil e Cgil Palermo, ha creato un preoccupante “vuoto gestionale e amministrativo”, che sta portando l’ente alla paralisi. Cgil e Fp chiedono per questo un incontro urgente con il presidente della Regione Nello Musumeci e con l’assessore Marco Falcone, anche per affrontare i temi legati all’organizzazione degli uffici e al fabbisogno di personale.
“Di fatto, l’amministrazione dell’ente è vacante – dicono il segretario generale di Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario Fp Cgil Lillo Sanfratello –  Non si riesce a portare avanti un piano di ristrutturazione interna né ad avviare la riorganizzazione del lavoro e ne risentono tutti gli uffici, da quello al protocollo alla vendita immobili. Una situazione che sta determinando danni gestionali.  Non comprendiamo come la Regione, dopo il pensionamento del direttore precedente, non abbia nominato un direttore a tempo pieno per il più grande Iacp della Sicilia. Lasciare l’Istituto autonomo case popolari alla mercé di un direttore per un giorno non è una maniera seria di gestione di un ente controllato”.  
   Per quanto riguarda la sicurezza degli alloggi popolari, secondo Fp e Cgil le entrate dello Iacp sono insufficienti per coprire le numerose spese di manutenzione ordinaria degli alloggi di Palermo e provincia.
    “L’Istituto dovrebbe finanziarsi in maniera autonoma. Ma le entrate degli affitti sono bassi – aggiungono Ridulfo e Sanfratello – in quanto l’Istituto, per statuto, persegue finalità sociali nei confronti di cittadini bisognosi. Pertanto le entrate non riescono a coprire le richieste di manutenzione ordinaria e si chiede quindi che la Regione intervenga in tal senso, con un versamento una tantum all’Istituto per fronteggiare le criticità e gli interventi urgenti, anche per evitare situazioni spiacevoli”.