Da Zō Bir Tawil, l’anima nomade iblea che unisce Africa sub-sahariana e Sicilia

Il 28 luglio da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania per la sessione estiva di Raizes World Music Fest, la rassegna di musiche dal mondo, i musicisti ragusani Carlo H. Natoli e Dario De Filippo presentano l’album “In between” realizzato tra Londra e la Francia col nome Bil Tawil. Ore 21

Catania – Oggi, da Zo Centro culture contemporanee di Catania, secondo appuntamento della sessione estiva 2022 di Raizes World Music Fest, la rassegna di musiche dal mondo di Zo Centro culture contemporanee di Catania. Sul palco all’aperto di SpiazZo i Bir Tawil presenteranno l’album “In between”. Registrato durante il corso del 2020 tra Londra e la Francia, “In between” – una produzione anglo-franco-italiana di Fishborn e I dischi del minollo – è il risultato del ri-incontro tra due musicisti ragusani migranti, Carlo H. Natoli (Erri, Gentless3, Skrunch, Blessed Child Opera etc.) e Dario De Filippo (Aiora, Le zouave Jacob, Collectif La Boheme, Guappecarto’, Skrunch etc.) da anni su palchi e in progetti condivisi e adesso di stanza rispettivamente a Londra e Fontainbleu, in Francia. Missato e masterizzato al RoofTop Studio di Londra da Carlo H. Natoli, con la grafica e le foto di Lavinia Cascone, il disco si affianca ai testi di Alessandro De Filippo (Canecapovolto) e al lavoro in video di Giuseppe Firrincieli, tra documentario sulle terre di confine, le migrazioni e una poetica critica sociale.
Percussioni dell’Africa sub-sahariana e siciliana si scontrano con strumenti a corda del nord Europa elettrificati e distorti, infettando di elettronica analogica e campionamenti di ricerca antropologica la ricerca di una sintesi tra musiche del deserto ed antropizzazione tecnologia, blues e tamburi a cornice, sintesi granulare e voci distorte, oltre i confini geografici della fortezza Europa, nel racconto della migrazione come risorsa e di micro-storie quotidiane. Ospiti del disco Cesare Basile, Hafid Bidari, Julie Melina Macaire-Ettabaa e Baptiste Bouquin. Scrive Alessandro De Filippo: “Partire significa spostarsi, ma significa anche dividersi. Spartire, ripartire. Un pezzo qua e uno là. Un frammento al di qua del confine e uno al di là, oltre. Partire significa includere in sé l’altrove, ma continuare a contenere tutta intera e indivisibile la propria identità. I suoni non hanno confine, non si possono contenere, trattenere. I suoni viaggiano per gioia e per scoperta. Si sovrappongono e stratificano e mescolano, figure e pattern, sfondi e disegni, accidenti e progetti, ritmi e melodie. Non esiste il silenzio in viaggio, perché anche la luce e una frequenza”.

Biglietti
€ 8 intero, € 5 ridotto al botteghino per prenotati Ristoro Zō (è possibile cenare durante lo spettacolo, prenotando al 392.5448183)⁠. Prevendita Dice https://link.dice.fm/H6f94024d2e0
Zō Centro culture Contemporanee, piazzale Rocco Chinnici 6 – Catania