Consegnati al Parco di Naxos i Premi Comunicare l’Antico 2022

La lectio di Stampolidis: “Il centro della nostra cultura è l’Uomo e ciò che lasci alle future generazioni”

L’archeologo Matthiae annuncia da Naxos la ripresa degli scavi italiani in Siria

Nel weekend numerosi appuntamenti di Comunicare l’Antico all’interno del festival Naxoslegge

PCA, 2022, Mariada Pansera premia Cinzia Maccagnano
PCA, 2022, Massimo Cultraro premia Paolo Matthiae
PCA, 2022, Orazio Micali premia Tiziana D’Angelo (Parco di Paestum)
PCA, 2022, sx Fulvia Toscano, Gabriella Tigano e la conduttrice Francesca Russo
PCA, 2022, sx Maria Grazia Vanaria premia Stefano Vassallo

Giardini Naxos (Me) – Il centro della nostra cultura è l’uomo. Cultura non sono solo le antichità, le opere d’arte, i musei; cultura sono i rapporti ed i comportamenti degli uomini. Non soltanto quello che scavi, quello che scrivi, ma ciò che lasci alle future generazioni affinchè vivano meglio, per imparare, per ispirarsi”.

Cantiere Orestea, Workshop di Cinzia Maccagnano con gli studenti (Orestea Eschilo e Pasolini)

Lo ha detto Nikolaos Stampolidis, direttore generale del Museo dell’Acropoli di Atene, al termine della Lectio Magistralis a Palazzo Ciampoli di Taormina nell’ambito della 5a edizione del Premio Comunicare l’Antico (PCA), riconoscimento assegnato dal Parco Naxos Taormina diretto da Gabriella Tigano e organizzato con NaxosLegge, diretto da Fulvia Toscano, e Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantàra. La lectio è stata preceduta da una visita guidata della direttrice Tigano alla mostra “Umiltà e Splendore” dedicata all’arte dei padri cappuccini in Sicilia e in corso a Palazzo Ciampoli.

PCA, 2022, Alessandro Giuli

Con Stampolidis, hanno ricevuto il PCA 2022, il prof. Paolo Matthiae, insigne archeologo e autore della scoperta più importante del Novecento: l’antica città di Ebla e il suo archivio con migliaia tavolette in scrittura cuneiforme. Proprio da Giardini Naxos, con un’intervista all’agenzia Ansa, il professore ha annunciato una notizia che ha elettrizzato la comunità scientifica internazionale, ossia l’imminente ripresa della missione archeologica italiana in Siria a dodici anni di distanza dallo stop imposto dalla guerra civile. Gli altri premi sono stati assegnati a Tiziana D’angelo, giovane neo direttrice del Parco archeologico di Paestum; Stefano Vassallo, archeologo e studioso della colonia greca di Himera; il Certamen Ciceronianum di Arpino, il più antico d’Europa; Alessandro Giuli, giornalista, conduttore televisivo per la Rai, autore della trasmissione Vitalia; e Cinzia Maccagnano, attrice e regista, specializzata in teatro di riscrittura del mito che ha incantato la platea del premio con una toccante e virtuosa lettura di Medea da passi di Euripide, Grillparzer ed altri autori. Ai vincitori una maschera di sileno, figura ricorrente nella storia di Naxos del quale il museo espone una collezione, realizzata dal maestro Turi Azzolina. Mentre sul palco erano le sculture-installazioni dell’artista Stefania Pennacchio. A condurre la giornalista Francesca Russo.

PCA, 2022, Cinzia Maccagnano

Sempre nell’ambito di Comunicare l’Antico – progetto interdisciplinare che include la rassegna teatrale “Interpretare l’Antico” diretta da Gigi Spedale – l’indomani il Parco di Naxos è stato lo scenario per un fitto calendario di eventi: al mattino la direttrice del Museo Salinas di Palermo, Caterina Greco, ha presentato la nuova guida del museo, alla presenza fra gli altri di Mariangela Preta, direttrice del Parco archeologico di Soriano Calabro. Nel pomeriggio, sotto l’ombra degli alberi secolari del Parco archeologico, la regista Cinzia Maccagnano ha condotto un partecipato workshop su Pasolini e l’Antico con gli studenti del territorio e che porterà a una restituzione teatrale (lunedì sera, 5/9); in serata ancora Pasolini con due incontri curati dalla Toscano su PPP e i poeti antichi (Andrea Cerica) e la proiezione del film Edipo Re (introdotto da Sergio Barone) nell’ambito degli appuntamenti di NaxosLegge ospitati dal Parco di Naxos.

Parco Archeologico Naxos Taormina

Il Parco archeologico, oggi denominato di Naxos–Taormina è stato istituito nel 2007 e gode di autonomia scientifica, di ricerca e organizzativa, amministrativa e finanziaria. Dal 2013 il Parco ha la gestione di alcuni tra i più importanti siti monumentali e paesaggistici della provincia di Messina: il Museo e l’area archeologica di Naxos; il Teatro Antico e l’Odèon di Taormina; Villa Caronia (sede direzionale del Parco); il Museo naturalistico di Isolabella, le aree archeologiche di Francavilla e il M.A.FRA il nuovo museo archeologico della città, inaugurato nell’ottobre 2020. Dal 2019 sono gestiti dal Parco, Palazzo Ciampoli (Taormina), il Monastero e la Chiesa Basiliana dei Santi Pietro e Paolo (Casalvecchio Siculo) e si attesta all’Ente anche Castel Tauro. Dal giugno 2019 il Parco è diretto dall’archeologa Gabriella Tigano. Fra i grandi eventi gestiti dal Parco e che hanno visto protagonista il Teatro Antico di Taormina – secondo sito più visitato in Sicilia dopo la Valle dei Templi – figurano il G7 nel maggio 2017 e la visita del Dalai Lama nel settembre dello stesso anno.

PCA, 2022, i professori dei Certamina di Sicilia premiano il Certamen di Arpino

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