Unione Popolare: «Crisi globale e caro-bollette: si agisca subito anche con soluzioni locali»

Palermo – Prima con la tanto decantata “ripresa” post-pandemica, successivamente con lo scoppio della guerra in Ucraina, abbiamo visto e subìto l’esplosione del prezzo dell’energia, che si è tradotto in un rincaro in bolletta di oltre il 150% rispetto l’anno scorso, 300% per le utenze di teleriscaldamento, ed è previsto, per il prossimo autunno, un ulteriore rincaro del 100%.

«I prezzi attuali sono cari per definizione, le bollette sono quasi raddoppiate per ogni famiglia mentre gli stipendi restano invariati: si tratta di una mossa criminale – afferma Maria Grazia Carini, candidata alla Camera per “Unione Popolare” e attivista di “Potere al Popolo” – I salari non hanno registrato aumenti significativi dal 1990 e anche quando determinate categorie hanno ottenuto un aumento del salario, non risulta comunque sufficiente per il fabbisogno quotidiano. I governi non hanno voluto trovare una soluzione reale a questo problema, per questo ci siamo noi che promuoviamo un Salario Minimo di 10 euro l’ora, slegato dai contratti nazionali».

Per effetto dell’aumento dei prezzi e del caro-bollette, le persone a rischio povertà sono costrette a tagliare i loro consumi alimentari ed è quindi necessario che si agisca subito anche con soluzioni locali.

«L’AMG, Azienda Municipale del Gas di Palermo, – dichiara Ramon La Torre, candidato alla Camera per “Unione Popolare” e segretario cittadino di “Rifondazione Comunista Palermo” – riporti subito le tariffe per panifici e pastifici alle tariffe precedenti la crisi in modo da calmierare il prezzo dei beni alimentari di prima necessità. I minori introiti saranno ammortizzati dagli extra profitti e dal maggior numero di contratti che si potrebbero acquisire. Le famiglie avranno il vantaggio di un approvvigionamento alimentare di beni di prima necessità a prezzi contenuti. AMG è stata parzialmente privatizzata per la fornitura di gas durante l’era del sindaco Cammarata (centrodestra) ma può tornare ad avere un ruolo prioritario nell’azione di difesa degli interessi dei cittadini, trattandosi di un’azienda a capitale massivamente pubblico.  La crisi sanitaria degli scorsi anni e quella economica in cui siamo ripiombati riportano la centralità del controllo pubblico sulle grandi aziende che concorrono al benessere dei cittadini».