Parlamento della Legalità Internazionale: Renato Cortese nominato Presidente Onorario

Monreale (PA) – Parlamento della Legalità Internazionale: Renato Cortese nominato Presidente Onorario.

«“Ne abbiamo sempre ammirato l’alta professionalità, la disponibilità al confronto e al dialogo, l’alta coerenza etica e morale di un uomo che crede in ciò che fa e non ha mai depennato un impegno culturale quando il confronto era con gli studenti e i giovani”. Cosi Nicolò Mannino presenta la figura dell’amico di sempre Renato Cortese, già Questore di Palermo, uomo di grande talento investigativo in casa Polizia di Stato che ha saputo “stanare” la latitanza del mafioso Bernardo Provenzano consegnandolo alla giustizia. Ebbene sì la gioia in casa Parlamento della Legalità Internazionale è visibile e motivata.   

E’ Renato Cortese, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato il “Presidente Onorario” del Parlamento della Legalità Internazionale.   La richiesta è arrivata, ed è stata accolta con emozione, durante il VI Convegno Nazionale organizzato dal movimento (coordinato da Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco) con tanto di patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e del Ministero dell’Interno, nell’aula magna dell’Istituto Superiore Statale “Luigi Di Maggio” di San Giovanni Rotondo.

Ad applaudire la proclamazione e la consegna della pergamena di nomina di Renato Cortese una immensa platea di amici del Parlamento della Legalità Internazionale arrivati da diverse regioni d’Italia e in particolare il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo, il sostituto Procuratore della Procura di Santa  Maria Capua Vetere, Anna Ida Capone, Monsignor Francesco Micciche, canonico della Basilica papale di Santa Maria Maggiore/Roma, il cardiologo di fama internazionale Vincenzo Mallamaci – Presidente dell’Associazione Internazionale “E ti Porto in Africa”, tanti sindaci del Gargano e in modo particolare i genitori di Luca Attanasio, l’Ambasciatore Italiano ucciso più di un anno fa nella Repubblica Democratica del Congo, i quali si sono complimentati con il neo Presidente Onorario Renato Cortese e hanno omaggiato la foto del Figlio Luca avvolto da un Tricolore.

Renato Cortese conosce bene la nascita le finalità e gli obiettivi del Parlamento della Legalità Internazionale poiché da Questore di Palermo ha partecipato a diversi appuntamenti culturali organizzati nelle scuole del capoluogo siciliano e già aveva ricevuto la nomina di Socio Onorario del Parlamento della Legalità Internazionale. Con il suo essere molto discreto, umile ma personalità di alto spessore culturale e professionale Renato Cortese ha detto “Come faccio a non accettare in questo clima di impegno concreto a favore di una cultura di legalità vissuta. Sono onoratissimo di questa nomina”. “Siamo fieri e felici di avere al nostro fianco – dice Salvatore Sardisco, vice presidente del movimento – una personalità come Renato Cortese, un uomo che senza ma e senza se ha sempre portato nel cuore e nel suo agire i veri principi e valori della correttezza, dell’agire per il bene comune e principalmente un amore alla legalità non urlata ma vissuta e praticata attimo per attimo”. 

Un lunghissimo applauso ha salutato il “Si” di Renato Cortese, una proposta ad essere uno degli amici del Parlamento della Legalità Internazionale arrivata con una lettera scritta da Maria Francesco Grasso di Nola (di soli dodici anni) che dice “Caro Renato Cortese tu per noi sei un mito, un eroe e ti vogliamo bene. Sappiamo chi sei e quanto amore metti in ciò che fai ecco perché a nome di tutti i bambini e dei giovani ti chiedo di essere – insieme a Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco – il nostro Presidente Onorario del Parlamento della Legalità Internazionale”.

Visibilmente commosso e contento Renato Cortese ha accolto la nomina che all’inizio della nascita del movimento fu del magistrato Antonino Caponnetto – coordinatore del Pool Antimafia al quale aderirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – e lo fece con una lunga lettera citando proprio i due giudici dicendo che “dal paradiso ne sarebbero stati felici”».

Giuseppe Longo