Serata culturale tra Letteratura,poesia e musica portoghese al circolo Equità’ e Bellezza!

Palermo – Raramente la musica riesce a collegarsi con la poesia e quando avviene assistiamo a un prodigio di liricita’.

Ora questo è’ accaduto varie volte nella Storia musicale della Sicilia e se quest’ultima può’ essere “accusata” di aver sottratto melodie e arie da altre tradizioni culturali mediterranee certamente l’isola ha il merito di averle rielaborate rendendole “proprie”!

Il Sincretismo culturale non è’ solo delle arti o delle liturgie religiose,e’ delle musiche anzitutto come tentano di dimostrarci da alcuni anni questo gruppo palermitano degli Alenfado.

Li abbiamo già’ visti all’opera a Villa Filippina quando hanno presentato le musiche del Fado portoghese e le arie siciliane contaminate da questa musica nostalgica delle bettole di Lisbona!

Come il tango argentino che dai ritrovi sotterranei di Buenos Aires si adatta agli ambienti solenni delle chiese barocche, così’ questo Fado prodotto in Sicilia riesce a colpire per la commistione con parole e armonie isolane.

Francesca Ciacciò al canto,Toy Randazzo alla guidata portuguesa,Roberto Buscetta alla chitarra classica,Fabio Barocchiere al basso acustico,Angela Mirabile alle percussioni e Mariangela Lampasone al violìni…ci provano a interpretare le musiche di Amalia Rodriguez con quelle di Rosa Balistreri,rivedute e “corrette” dalla maestria di Mario Modestini!

Ma gli Alenfado sono anche messaggeri della cultura portoghese che immaginano anche nelle tavole imbandite(gastronomia)e se il paese dei “navigatori” appare cosi’ lontano dalle sponde siciliane certamente non lo è ne’ la lingua ne’ la musica.Certo loro dall’atlantico sono andati a “colonizzare” il Brasile e non solo.Noi dal nostro centro mediterraneo siamo andati a lavorare un po’ in giro nel mondo portando le contaminazioni della melodia mediterranea nei paesi latino-americani.

.

Se assistendo alla presentazione delle poesie ermetiche di Marco Pavone,accompagnate dal suono degli Alenfado, qualcuno scorge una liricita’ sommessa e criptica, a costui non può’ sfuggire quanto nell’autobiografia dell’autore vi sia il Superamento dei confini culturali tradizionali: una contaminazione tra parole e suoni che rende lo scorrere della vita in questa città’ come l’attraversare “cammini” tanto diversi tra loro!

Claudio Paterna

Qualis eligere