Dopo 35 anni di pubblicazioni ci siamo concessi un anno di sospensione per riflettere su alcune decisioni per noi importanti e queste sono le conclusioni: la formula dell’Associazione per gestire il giornale è perdente poiché con la sola pubblicità non si pagano le spese per mantenerlo. Quindi la scelta è di creare una società che, generando profitto, ci consentirà di pagare sia chi collabora al giornale sia di sostenere tutte le spese. La società, oltre all’editoria, si occuperà anche di altri settori, senza incorrere ogni volta in sanzioni da pagare. La ricerca dei fondi avverrà tramite eventi sul territorio, parte dei quali, oltre alla costituzione della società, serviranno, come abbiamo sempre fatto in passato, alla distribuzione di borse lavoro o comunque in beneficenza ma sempre con tracciabilità fiscale.
L’articolo 9 della Costituzione Italiana
«Lo Stato deve diffondere con ogni mezzo la cultura popolare e professionale e favorire in tal senso le private iniziative». (Art.9 della Costituzione Italiana) Roma 5 maggio 2003 – In occasione della consegna delle medaglie d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, pronunciò un memorabile discorso sull’articolo 9 della Costituzione. «È nel nostro patrimonio artistico, nella nostra lingua, nella capacità creativa degli italiani che risiede il cuore della nostra identità di quella Nazione che è nata ben prima dello Stato e ne rappresenta la più alta legittimazione. L’Italia che è dentro ciascuno di noi è espressa nella cultura umanistica, dall’arte figurativa, dalla musica, dall’architettura, dalla poesia e dalla letteratura di un unico popolo”.
Articolo 9, cenni storici
Il 29 ottobre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione approva il seguente articolo: «Lo Stato deve diffondere con ogni mezzo la cultura popolare e professionale e favorire in tal senso le private iniziative».I deputati nazionali Concetto Marchesi ed Aldo Moro, considerati i padri nobili dell’intero periodo costituente, sono gli artefici dell’articolo 9 della Costituzione. Oggi, questo articolo è poco conosciuto, per questo ne vogliamo parlare, mettendo in risalto i contenuti ed i significati simbolico-identitari-culturali che esso esprime. L’articolo 9 della Costituzione italiana ha pochi eguali nelle costituzioni di altre Nazioni, per questo assume un significato importante l’accostamento informazione-conoscenza-cultura.
Questo articolo della Costituzione è il motore che spinge il Giornale del Mediterraneo che, nel 1990 quando nacque, intendeva raggiungere proprio questo obiettivo:tutelare e diffondere l’identità siciliana che abbiamo chiamato con il termine di sicilianità. Essa esprime non solo il nostro passato attraverso la tradizione popolare, la storia dei cambiamenti che i nostri antenati ci hanno consegnato e che oggi dobbiamo difendere strenuamente perché i cambiamenti portano in sé lotte, sacrifici, rinunce ma sopratutto passione per la propria terra, la Sicilia. Oggi, la sicilianità si esprime anche con il talento dei giovani verso i quali dobbiamo adottare atteggiamenti di maggiore collaborazione, implementando tutte le risorse pubbliche possibili affinché le eccellenze di cui disponiamo possano esprimersi al meglio contribuendo alla crescita economica, culturale ma anche civica di questa nostra terra. Il Giornale del Mediterraneo vuole fare questo: maggiore spazio all’informazione propositiva meno a quella ripetitiva. Intanto, abbiamo condiviso questa idea con altri, portatori di competenze, gruppi, enti, associazioni, artisti, e con quanti vorranno unirsi in questo entusiasmante progetto in cui cerchiamo non solo di diffondere idee e notizie ma anche di trasformare le idee in progetti.
Come vogliamo farlo?
Con l’Osservatorio regionale sulle politiche di buone prassi. Partendo dal concetto universale di Bellezza che nel nostro caso si esprime nel suo principio più alto, la qualità. Tratteremo di qualità in tutte le sue declinazioni possibili:qualità della vita, sanità, politica, inclusione, ambiente, lavoro…
Primo passo: ai partiti dell’Assemblea regionale ed ai Movimenti politici siciliani non rappresentati nel parlamento isolano, chiederemo un parere su alcuni temi che tratteremo periodicamente e come la politica intenderebbe affrontarli per risolverli.
Secondo passo: il Giornale del Mediterraneo promuoverà eventi itineranti per diffondere la sicilianità (mantenimento e diffusione delle botteghe artigiane, tradizioni, agricoltura, impresa, talento) attraverso giornate studio con dibattiti e confronti coinvolgendo sia le scuole (per la diffusione della lettura dei libri), parrocchie, associazioni, artisti, mondo delle professioni e dell’imprenditoria, enti locali e sia i politici di cui sopra. Ogni evento avrà la durata di sette giorni e comprenderà anche mercatini artigianali, lotterie, esibizioni a premi dei talenti artistici. Una quota dei proventi sarà utilizzata per la costituenda società, per le spese degli eventi e per borse lavoro da utilizzare nel Comune che ospita l’evento. I dettagli di ogni iniziativa saranno esplicitati sul giornale.
Terzo passo:piattaforma di economia circolare sostenibile. Si tratta di un circuito regionale al quale aderiscono aziende, imprese, professionisti, che offrono servizi e prodotti a prezzi calmierati ma non solo:da ogni prodotto/servizio una quota, stabilita dalle aziende su base volontaria, verrà utilizzata per gli scopi di cui sopra.
Quarto passo: l’obiettivo finale, l’istituzione di un Museo mediterraneo del Talento che, non avrà le caratteristiche del museo tradizionale ma va ben oltre. Vi informeremo quando sarà il momento.
Quinto ed ultimo passo:rete mediterranea di mutuo soccorso. Come dice il nome, si tratta di offrire prime forme di aiuto a chi ne ha bisogno a seconda dei mezzi di cui disporremo. Ogni iniziativa con la raccolta di fondi, prevede l’adozione di garanzie blindate e rigidi protocolli per garantire la trasparenza e verrà accompagnata da tracciabilità fiscale con la destinazione finale, riportando il tutto sul sito del giornale.
Senza pubblicità. Al momento, in attesa della società, non disponendo di una partita iva non pubblicheremo pubblicità quindi niente entrate. Gli spazi disponibili ospiteranno solo la pubblicità progresso, come abbiamo fatto sin dagli esordi del giornale su carta.
Il vostro aiuto. Se vorrete aiutarci potrete farlo diffondendo il sito del giornale oppure partecipando in prima persona ai nostri eventi o proponendo. Saremo in grado di raggiungere questi obiettivi? Solo il tempo potrà dirlo.
Comunque, è meglio affrontare il labirinto, piuttosto che rimanere senza meta.
Tonino Pitarresi
Direttore responsabile

