Amministrative Messina. Carreri replica a Marcello Scurria: “il candidato civico a libro paga del centrodestra appare confuso. Da re sole a re solo”

Messina – «Leggiamo con un certo stupore le dichiarazioni di Marcello Scurria. Il candidato civico a libro paga del centrodestra appare piuttosto confuso. Questa doppia veste, evidentemente, rischia di creare più di qualche problema di identità politica».
Lo dichiara il coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord, Nino Carreri, replicando alle affermazioni del candidato sostenuto dal centrodestra.
«A volte – prosegue Carreri – Scurria sembra dimenticare di essere il candidato di una coalizione composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Genovese e DC. Proprio lui che parla di “sistema”, quando è espressione di una coalizione che del sistema e del malaffare politico ha fatto una vera e propria scelta di vita politica».
«Basterebbe guardare ai fatti, anche a quelli giudiziari che negli anni hanno riguardato a vario titolo diversi esponenti del centrodestra, per capire quanto suoni paradossale questo tentativo di ergersi a paladino della purezza politica, dopo aver sostenuto nel 2022 il candidato del centrodestra Maurizio Croce, ormai noto solo per le sue vicende giudiziarie».
Carreri evidenzia inoltre le contraddizioni nella linea adottata dal candidato del centrodestra:
«Quando parla, Scurria sembra dimenticare che ormai parla a nome di una coalizione. Oppure – ed è forse l’unica spiegazione plausibile – sa benissimo di essere rimasto solo e di poter parlare soltanto per sé stesso. Il copione ormai è chiaro: un giorno lancia accuse e veleni, il giorno dopo scambia la richiesta di confronto con improbabili duelli per sottrarsi al dibattito vero e quello successivo ancora invoca toni più bassi, salvo poi attaccare perfino i candidati che, liberamente e con convinzione, hanno scelto di sostenere il progetto di Federico Basile sindaco. Scurria oggi si permette di commentare e giudicare le nostre scelte e le nostre liste, mentre lui è ancora solo e senza alcuna lista a suo sostegno. È proprio il caso di affermare che da Re Sole è rimasto re solo. Comprendiamo che Federico Basile faccia paura – conclude Carreri – perché rappresenta una città che è cambiata e vuole continuare a cambiare. Le tante liste che sostengono questo progetto sono la prova che sempre più persone scelgono di metterci la faccia. Evidentemente è proprio questo che Scurria fatica ad accettare, ormai contaminato dal clientelismo di un certo centrodestra».

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