Libera: “Grande preoccupazione e interrogano profondamente la coscienza civile della nostra comunità” 

Nel 2025 in Sicilia indagate 132 persone per vari reati di corruzione, in 11 inchieste con attivazione di quattro procure

Palermo – “Ormai da mesi registriamo notizie su inchieste per corruzione che coinvolgono esponenti della Regione Siciliana e lo stillicidio continua anche in questi ultimi giorni, relativamente a notizie che ipotizzano reati come il concorso esterno. Tutto ciò desta grande preoccupazione e interroga profondamente la coscienza civile della nostra comunità. Quando le indagini giudiziarie riguardano ambiti così delicati della pubblica amministrazione – dalla sanità ad altri settori strategici della Regione – non è in gioco soltanto la responsabilità dei singoli, che sarà accertata nelle sedi competenti, ma è in gioco la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, un bene fragile che va custodito con trasparenza, rigore e senso dello Stato. La Sicilia ha già pagato un prezzo altissimo alle logiche di potere opache, ai sistemi di favoritismi e alla gestione privatistica della cosa pubblica. Per questo oggi più che mai è necessario rafforzare controlli efficaci, trasparenza amministrativa, responsabilità politica e partecipazione civica. Come Libera riteniamo indispensabile che le istituzioni regionali reagiscano con chiarezza e determinazione, adottando tutte le misure necessarie per garantire legalità, integrità e buon governo. La lotta alla corruzione non può essere solo giudiziaria: deve essere anche culturale, politica e sociale. La Sicilia ha bisogno di istituzioni credibili, capaci di amministrare le risorse pubbliche nell’interesse collettivo e di restituire fiducia ai cittadini, soprattutto alle nuove generazioni.” 

In una nota Libera Sicilia sulle recenti inchieste di corruzione che hanno coinvolto esponenti della Regione Siciliana.

Secondo l’ultima fotografia, scattata da Libera, delle principali inchieste sulla corruzione nel nostro Paese nell’anno 2025, emerse da notizie di stampa, la Sicilia è tra le regioni più esposte alla vasta gamma di reati di corruzione. Dall’analisi delle inchieste ancora in corso, e dunque senza un accertamento definitivo di responsabilità individuali, emerge una corruzione “solidamente” regolata, spesso ancora sistemica e organizzata, dove complessivamente nel 2025, in Sicilia, sono 132 le persone indagate, in 11 inchieste con attivazione di quattro procure, per reati che spaziano dalla corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio al voto di scambio politico-mafioso, dalla turbativa d’asta all’estorsione aggravata dal metodo mafioso.

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