“Non è solo stanchezza”: la CISL Scuola Catania porta al centro il benessere delle persone che lavorano nella scuola

Catania – Mettere al centro le persone e il loro benessere, non solo dal punto di vista contrattuale ma anche umano e professionale. È questo lo spirito con cui la CISL Scuola Catania, in collaborazione con l’IRSEF IRFED, ha promosso il seminario formativo “Non è solo stanchezza.  Burnout, tutele e cura nella scuola”.

Un’iniziativa che rappresenta un elemento di innovazione nel panorama sindacale perché affronta in modo diretto un tema spesso poco discusso nel mondo della scuola: la salute psicofisica di chi ogni giorno lavora nelle comunità educative. Il seminario si è svolto presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Mascalucia – guidato dalla preside Cetty D’Amico – e si è rivolto a dirigenti scolastici, DSGA, docenti e personale ATA.

Un momento di confronto e riflessione particolarmente significativo per il territorio ribadito dalla Segretaria Generale della CISL Scuola Catania Barbara Agata Mannino che ha aperto i lavori: “Oggi diventa necessario affiancare alla tutela dei diritti della scuola anche una nuova attenzione al benessere delle persone che vi lavorano. Abbiamo scelto questo titolo – ha spiegato Mannino – perché troppo spesso il disagio professionale viene ridotto ad una semplice fatica passeggera. In realtà gli studi scientifici dimostrano che il burnout è una condizione più complessa, legata allo stress cronico sul lavoro, che riguarda in particolare le professioni di aiuto, tra cui quella educativa”.

Il riferimento è mirato agli studi avviati negli anni Settanta dal medico e psicologo Herbert Freudenberger (che per primo descrisse la sindrome da esaurimento professionale) e al successivo riconoscimento da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che, nella classificazione internazionale ICD-11 entrata in vigore nel 2022, ha definito il burnout come una sindrome derivante da stress lavorativo cronico non adeguatamente gestito.

A sviluppare il tema dal punto di vista psicologico è stato il dottor Sandro Mangano che ha illustrato le dinamiche che portano all’esaurimento emotivo e professionale oltre ai segnali che possono aiutare a riconoscere precocemente queste situazioni di disagio.

L’incontro ha offerto anche uno spazio di riflessione sulle caratteristiche specifiche del lavoro nella scuola, oggi segnato da una crescente complessità: classi sempre più eterogenee, responsabilità educative e organizzative articolate, carichi burocratici rilevanti e nuove richieste sociali rivolte all’istituzione scolastica. Da qui l’idea che la prevenzione del burnout non può essere affidato soltanto alla capacità individuale di gestire lo stress ma, al contrario, debba diventare un tema di organizzazione del lavoro, benessere organizzativo e responsabilità condivisa. Proprio in questa prospettiva si colloca l’impegno della CISL Scuola Catania che vuole lanciare un messaggio chiaro: il sindacato non è soltanto tutela dei diritti contrattuali ma anche attenzione alla qualità della vita lavorativa e al benessere complessivo delle persone.

“Non può esistere una scuola di qualità – ha concluso Mannino – se chi vi lavora è lasciato solo nella gestione delle difficoltà. Prendersi cura della scuola significa prendersi cura delle persone che ogni giorno la rendono viva”.

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