Palermo – A seguito di un’attenta e scrupolosa valutazione delle condizioni di sicurezza legate alle attuali tensioni geopolitiche nell’area del Golfo e del Medioriente, lo skipper Sergio Davì annuncia ufficialmente sospensione della Japan Sea Expedition. Il progetto, che prevedeva la traversata in gommone verso il Giappone, avrebbe dovuto attraversare zone oggi ad alto rischio, in particolare nei quadranti interessati dalle crescenti tensioni in Medioriente
La decisione scaturisce dalla necessità di tutelare l’incolumità di tutti i partecipanti, priorità assoluta che non può essere subordinata a logiche di record o di navigazione. Proseguire in condizioni di incertezza e potenziale pericolo rappresenterebbe un rischio inaccettabile per l’intero team e per i partner coinvolti.
“La sicurezza dell’equipaggio e del mezzo è sempre stata il pilastro di ogni mia sfida, e in questo momento è doveroso fare un passo indietro,” dichiara Sergio Davì. “Il mio pensiero e la mia più profonda solidarietà vanno alle popolazioni colpite dai conflitti in corso. In un contesto di tale sofferenza, non vogliamo essere d’intralcio alle autorità e alle organizzazioni umanitarie che operano sul campo. La nostra speranza è che si possa giungere presto a una risoluzione pacifica delle ostilità.”
Nonostante l’amarezza per lo stop forzato di un progetto così ambizioso, dalla CCM comunicano che il lavoro non si ferma. Sono già in fase di studio nuovi sviluppi e iniziative che verranno svelati a breve, con l’obiettivo di portare benefici concreti alle comunità locali in contesti di piena sicurezza.
Il team ringrazia sentitamente gli sponsor e i sostenitori per la comprensione e la vicinanza dimostrata in questa difficile scelta.
Ph Sergio Davì

