Siracusa guarda al 2033: prende forma la candidatura a Capitale Europea della Cultura

Siracusa – Con la presentazione ufficiale della Fondazione Siracusa 2033 si è aperto un percorso ambizioso e condiviso che punta a costruire la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2033. Un progetto che nasce da una visione chiara: fare di Siracusa non solo la custode di un patrimonio straordinario, ma una città viva, capace di dialogare con il mondo, di generare futuro e di trasformare la propria identità in una forza propulsiva per l’intero territorio.

Siracusa, è stato ribadito nel corso della conferenza stampa, è da sempre ponte tra Oriente e Occidente, luogo di incontro tra popoli, culture e saperi. Oggi questa vocazione non è soltanto attuale: è necessaria. La candidatura a Capitale Europea della Cultura rappresenta dunque un’opportunità concreta per rafforzare questo ruolo, facendo emergere la ricchezza culturale, sociale e civile della città e della sua provincia.

A sottolineare il valore del percorso è stato Jean-François Thony, presidente dell’ISISC, che ha richiamato la vocazione internazionale di Siracusa e la necessità di rafforzare una collaborazione fondata su competenze, esperienza e partecipazione. La candidatura, ha evidenziato, potrà avere successo solo se sarà realmente condivisa dalla comunità, diventando un’occasione di confronto, di crescita e di incontro tra culture.

Il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha richiamato l’importanza del lavoro comune già avviato con le istituzioni culturali presenti sul territorio, tra cui ISISC e INDA, e ha indicato nei giovani uno dei cardini del progetto. Al centro del dossier, ha spiegato, dovranno esserci la formazione, la valorizzazione delle energie nuove e la capacità di trattenere talenti, perché Siracusa possa diventare sempre più una città aperta, attrattiva e capace di offrire spazio alle nuove generazioni.

Daniele Pitteri, sovrintendente della Fondazione INDA, ha posto l’accento sulla straordinaria ricchezza culturale della città e, allo stesso tempo, sulla necessità di renderla più visibile e percepibile. La candidatura, ha osservato, non è un esercizio astratto ma un processo di trasformazione reale, capace di far emergere le idee, le energie e le competenze che già vivono nel tessuto siracusano. Le candidature, ha ricordato, si costruiscono “con” le comunità, non contro qualcuno.

Laura Milani, esperta di strategie per l’innovazione, ha portato una riflessione sulla forza generativa della cultura, capace di trasformare ciò che oggi sembra difficile o persino impossibile in un progetto concreto. L’Europa, ha detto, rende visibile l’invisibile, e vivere in un contesto culturale significa poter immaginare e costruire ciò che ancora non esiste. La sfida, dunque, è guardare più avanti, con visione, competenza e responsabilità condivisa.

Giovanni Cafeo, moderatore dell’incontro e presidente della Fondazione Siracusa 2033, ha parlato dell’importanza di valorizzare il radicamento affettivo e identitario delle persone nel territorio, arrivando a costruire una rete di ambasciatori culturali capaci di raccontare Siracusa dentro e fuori i suoi confini. Ha inoltre espresso orgoglio per aver contribuito, insieme all’associazione ReStart, alla costruzione di una prima idea progettuale, sottolineando che il cammino verso il 2033 dovrà essere partecipato, concreto e profondamente legato alla comunità.

Per la nascente Fondazione è stata illustrata una roadmap che condurrà alla presentazione del dossier entro 10 mesi dalla pubblicazione del bando nazionale, attesa per la fine del 2026. Nel frattempo, il percorso prevede una fase di rafforzamento territoriale, dal 30 marzo al 30 maggio 2026, con la raccolta di adesioni e la pubblicazione delle manifestazioni di interesse, seguita da una fase di ascolto affidata a professionisti della partecipazione e della progettazione culturale.

Tra i soggetti chiamati a entrare nel percorso figurano i Comuni della provincia di Siracusa, il Libero Consorzio Comunale, le organizzazioni di categoria, il Siracusa International Institute, l’INDA, i parchi archeologici, l’ITS Archimede, l’Autorità Portuale del Sud Est, la Presidenza della Regione, la Camera di Commercio, Fondazione Sicilia, gli istituti bancari e il Distretto Turistico del Sud-Est.

Ai Comuni aderenti verrà richiesto un contributo economico una tantum, la designazione di un referente comunale e la mappatura degli spazi culturali disponibili. Un impegno contenuto ma strategico, pensato per attivare un processo di crescita condivisa e per mettere a sistema energie, luoghi e competenze.

“Siracusa 2033. Luce e pace. La cultura che illumina il futuro”. È questo il cuore di una sfida che non riguarda soltanto una candidatura, ma l’idea stessa di città: una Siracusa capace di trasformarsi restando fedele a sé stessa, di accogliere il cambiamento senza perdere la propria anima, e di costruire insieme ai suoi cittadini una nuova stagione di sviluppo culturale e civile.

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