Dal 9 al 12 aprile la mostra itinerante organizzata dalla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno sui luoghi simbolo della cristianità
Ragusa – Bibbia Expo. A distanza di un anno torna a Ragusa la mostra storico culturale itinerante promossa dalla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno e dalla Società Biblica in Italia. La mostra sarà ospitata nella sala della Chiesa Avventista di via Australia il 9 aprile alle ore 18. Resterà aperta fino al 12 aprile e sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. I visitatori avranno la possibilità di essere accompagnati da guide esperte.

La mostra sta attraversando da alcuni mesi le varie regioni italiane. In Sicilia ha già toccato Gela, Palermo e Monreale. Dopo Ragusa si sposterà a Lentini e proseguirà poi per Santa Margherita Belice, Augusta, Catania. Poi lascerà la Sicilia e si sposterà a Forlì, proseguendo il tour in altre città.
La mostra propone un itinerario alla scoperta del Libro dei Libri, attraversando 3000 anni di storia. Sono riprodotti in scala i luoghi della Bibbia, l’Arca di Noè, l’Arca dell’Alleanza, il Santuario ebraico e i celebri Rotoli di Qumran. In esposizione c’è anche la riproduzione in miniatura degli antichi arredi del Tempio di Gerusalemme e diverse antiche versioni della Bibbia, con alcuni volumi antichissimi molto preziosi.
“L’obiettivo della Bibbia Expo – spiega il pastore Daniele Passaretta, responsabile della comunità avventista di Ragusa – è valorizzare la conoscenza della Bibbia e il suo impatto sulla cultura, sull’arte e sulla spiritualità, offrendo un’esperienza coinvolgente, pensata per tutti. Ogni tappa del percorso sarà affidata a guide esperte che accompagneranno i visitatori, adulti e bambini, alla scoperta dei contenuti e delle curiosità legate al mondo biblico”.

L’iniziativa vuole dare un contributo originale alla vita culturale e Cristiana della città, offrendo uno spazio di approfondimento e di riflessione aperto a famiglie, scuole e a chiunque voglia riscoprire le radici spirituali e culturali della nostra civiltà e voglia conoscere da vicino luoghi e oggetti appartenuti a epoche lontane e oggi per molti misconosciute.
“La Bibbia – aggiunge Passaretta – è un pilastro fondamentale delle culture mediterranee, non solo di quella cristiana. Attraverso ricostruzioni, immagini e oggetti, vogliamo rendere il racconto biblico accessibile e comprensibile anche a chi ha solo una conoscenza parziale di questi testi”.

