Per il presidente del think tank di benessere ed educazione alla salute necessaria una formazione obbligatoria e continuativa. “Etichettature alimenti non sempre chiare; limitata diffusione e poco controllo dei dispositivi salvavita aggravano la situazione.

Roma – “La tragica scomparsa della ragazza quindicenne a Roma, probabilmente allergica al latte, non è un pericolo isolato. È il segnale di un sistema che, ancora oggi, sottovaluta il rischio legato alle allergie alimentari e non garantisce sufficienti tutele ai consumatori”.
Lo afferma Salvo Latino, presidente di Radici Sane APS, think tank nato con i propositi di riportare la salute al centro della vita quotidiana attraverso l’educazione alimentare, la diffusione di stili di vita sani e l’impegno per la sostenibilità ambientale.
“Le allergie alimentari – spiega Latino – rappresentano una vera emergenza sanitaria silenziosa. Migliaia di famiglie convivono quotidianamente con il rischio di reazioni gravi, spesso aggravato da approssimazione da parte dei consulenti e degli operatori della ristorazione; etichettature degli alimenti non sempre chiare o correttamente comunicate; assenza di libro degli ingredienti e degli allergeni, di protocolli obbligatori efficaci; limitata diffusione e conoscenza dei dispositivi salvavita come l’adrenalina auto-iniettabile”.
“Questa tragedia – osserva il presidente dell’associazione – evidenzia una verità scomoda, che la prevenzione non è ancora adeguata. Radici Sane, attraverso la campagna ‘Firma per la Salute’ – osserva Latino – sta portando avanti un impegno concreto per colmare queste lacune. È necessario introdurre misure chiare e vincolanti: formazione continua e obbligatoria per operatori del settore alimentare, utile per informare anche i cittadini; protocolli stringenti sulla gestione degli allergeni; obbligo di informazione trasparente e verificabile; diffusione capillare della cultura della prevenzione”.

