Basile: “Pronti al confronto pubblico come sempre, ma sui documenti ufficiali e non sulle ricostruzioni di comodo”

Messina – “Se qualcuno pensa di alimentare polemiche senza contraddittorio, ha sbagliato interlocutore. Siamo pronti al confronto pubblico. Lo siamo sempre stati, dove vuole e quando vuole: in diretta sui social, davanti ai cittadini, senza alcun problema”.

Federico Basile

Così Federico Basile risponde a Scurria. 

“Un confronto vero – prosegue – sarà anche l’occasione per fare finalmente chiarezza su un punto fondamentale: quando sono nati i debiti e chi amministrava la città in quei momenti, con quali scelte e con quali consulenti”.

“Ricordo inoltre al candidato Scurria che, dal momento dell’approvazione del Piano di riequilibrio nell’agosto 2023, il monitoraggio semestrale è in capo al Collegio dei Revisori dei conti. Apprendo dalla stampa e dalle sue dichiarazioni dell’esistenza di una richiesta della Corte dei Conti che ritengo sia stata indirizzata proprio al Collegio, organo deputato a svolgere tale attività di controllo.

Io, a differenza di Scurria però , non sono in possesso della nota della Corte dei Conti trasmessa al Collegio dei Revisori. Parto dal presupposto che i dettagli riportati nel suo comunicato siano stati tratti proprio da quella relazione, motivo per cui provvederò a richiederne copia.

Sarebbe però altrettanto importante chiarire come Scurria sia entrato in possesso di quel documento: se attraverso un regolare accesso agli atti oppure se dispone di altri, più ‘efficienti’, canali.

 Anche su questo aspetto riteniamo doveroso fare piena chiarezza.

Intanto provvederò a richiedere ufficialmente copia della nota che la Corte ha inviato – ritengo – al Collegio dei Revisori, nonché dell’eventuale risposta predisposta.

Perché sulle chiacchiere si può costruire qualsiasi narrazione, ma sono i fatti a parlare.

Il confronto dunque lo faremo certamente nel momento in cui anche noi avremo visionato la nota e anche le controdeduzioni inviata in risposta alla nota della Corte dei Conti. Lo faremo nel merito, numeri alla mano e carte alla mano. Perché la verità non teme il confronto, ma pretende serietà”.

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