Firenze – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Uso improprio delle immagini del patrimonio culturale, l’Istituto chiarisce i principi di tutela delle immagini del patrimonio artistico.
«La recente polemica sull’uso dell’immagine del David di Michelangelo all’interno di materiali di comunicazione riferibili ad iniziative politiche, ha sollevato nuovamente il tema dell’abuso e dello sfruttamento delle immagini di opere d’arte che sono patrimonio culturale nazionale.
I beni culturali sono protetti in quanto rappresentano un valore collettivo legato alla storia, all’identità e alla memoria pubblica. Questo principio è sancito dal Codice dei beni Culturali e del paesaggio e la Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello agisce nel pieno rispetto delle normative in materia.
La protezione delle immagini relative a opere di grande valore artistico, storico e simbolico si fonda sul loro carattere di “bene comune”, poiché appartengono idealmente a tutti e non possono essere utilizzate per scopi privati o per interessi di parte, siano essi economici, commerciali, propagandistici o politici. L’essere patrimonio collettivo non implica che chiunque possa appropriarsi delle opere e distorcere il loro significato per finalità personali.
L’uso politico delle immagini del patrimonio artistico può risultare incompatibile, poiché trasforma un bene collettivo in uno strumento di propaganda, alterandone il valore culturale e simbolico e violando i principi di tutela e neutralità.
In Italia, la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Ministero della Cultura hanno ottenuto risultati rilevanti in questo ambito. Nel 2023, il Tribunale di Firenze ha riconosciuto il “diritto all’immagine” dei beni culturali, legando tale diritto al valore identitario collettivo dell’opera e condannando l’uso non autorizzato dell’immagine a fini pubblicitari.
“Il patrimonio pubblico, pur essendo accessibile a tutti, è anche una responsabilità condivisa dalla collettività. La difesa e valorizzazione delle immagini del nostro patrimonio culturale rappresentano una sfida per salvaguardare un’eredità che ci appartiene e che dobbiamo tutelare con rispetto e consapevolezza”, dichiara Andreina Contessa, Direttore Generale Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello.
In merito a quanto accaduto, la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, per quanto possibile, si è già attivato per la tutela dei beni culturali, ivi compresa l’immagine dei capolavori che l’ente ha in consegna».
Giuseppe Longo

