Messinaservizi, il Coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord Nino Carreri replica a Scurria: “Ridurre tutto a ‘non basta’ significa solo non aver compreso appieno il percorso della città”

Messina – Sulle dichiarazioni dell’avvocato Scurria in materia di raccolta differenziata e gestione del personale è necessario riportare il confronto su un piano di realtà. “Messina non partiva da un sistema migliorabile, ma da una vera e propria emergenza, non solo ambientale, ma anche sociale. Una fase che la città ricorda bene: disservizi, tensioni, lavoratori senza certezze, spesso costretti a protestare per il mancato pagamento degli stipendi, pignoramenti da parte dei creditori, cassonetti dati alle fiamme, cumuli di spazzatura in strada. Questo era il punto di partenza”.

“Da allora è stato costruito un percorso radicale, che ha rimesso al centro innanzitutto i lavoratori. Oggi stipendi garantiti con regolarità, condizioni di lavoro stabilizzate e un’organizzazione che ha restituito dignità a chi ogni giorno opera sul territorio, spesso intervenendo in condizioni complesse, tra abbandoni illegali e discariche abusive che nulla hanno a che vedere con il servizio ordinario”.

“Il sistema porta a porta, che oggi viene messo in discussione con leggerezza, è esattamente ciò che ha consentito a Messina di passare da un dato reale di raccolta differenziata fermo intorno all’8% a oltre il 61% nel 2025. Un risultato costruito nel tempo, insieme ai cittadini, e riconosciuto a livello nazionale”.

“Colpisce che si parli di ‘risultati non sufficienti’ senza considerare cosa significhi, in termini concreti, un simile cambiamento. Non si tratta di una percentuale: si tratta di aver trasformato un sistema che per anni ha prodotto emergenze continue”.

“Sorprende inoltre, leggere osservazioni che sembrano ignorare il passato e anche il funzionamento del servizio di igiene urbana in qualsiasi città, anche le più avanzate. Lo spazzamento manuale è una componente essenziale del servizio, soprattutto nei contesti più complessi, e viene svolto ovunque con operatori a terra, affiancati dove possibile da mezzi meccanici. Sminuire questo lavoro significa non conoscere né il servizio né le condizioni in cui ogni giorno si opera”.

“Sul tema dei costi, poi, i dati sono altrettanto chiari: grazie all’aumento della raccolta differenziata e al lavoro dell’amministrazione con l’ufficio tributi – che ha consentito negli anni di recuperare evasione ed utenze non censite ampliando la base contributiva – la Tari è stata ridotta di circa il 30%. È un principio semplice: più si differenzia, meno si paga per smaltire l’indifferenziato, che rappresenta la voce più onerosa. La raccolta differenziata genera valore, l’indifferenziato genera costi. Non ci stupisce che l’avv. Scurria non lo sappia: gli basterebbe guardare le proprie bollette Tari degli ultimi anni, quelle che non ha voluto esibire, per avere lui stesso la prova della riduzione”.

“Per questo sorprende che si avanzino proposte senza una reale conoscenza del sistema, arrivando persino a mettere in discussione il modello porta a porta, che è stato il motore del cambiamento. E sorprende ancora di più che il candidato sindaco Scurria presenti come novità i cassonetti intelligenti, come se si trattasse di un futuro che Messina non vede, quando invece il cambiamento e l’innovazione sono già in corso da tempo. A breve alcuni Centri comunali di raccolta saranno accessibili 7 giorni su 7 e h24 grazie all’installazione di cassonetti intelligenti e sistemi digitali; parallelamente è in partenza un progetto pilota mirato ai contesti più complessi, come quelli condominiali, proprio attraverso l’introduzione di cassonetti smart e di soluzioni tecnologiche avanzate per migliorare il conferimento e il controllo. A questo si affianca un ulteriore passo avanti sul piano impiantistico, perché all’impianto di selezione di Pace sono già state implementate tecnologie avanzate per la selezione ottica e robotizzata dei materiali, finalizzate a migliorare ulteriormente la qualità della raccolta differenziata e a massimizzare il recupero delle frazioni riciclabili”.

“Ed è proprio questo il punto: Messina non si è mai fermata ai risultati raggiunti, ma ha continuato ad alzare l’asticella e a migliorare costantemente. Lo dimostra un trend sempre in crescita. Semplificare tutto in uno slogan può essere utile in campagna elettorale, ma non restituisce il lavoro fatto, né il percorso di una città che ha cambiato radicalmente il proprio modello. Un modello virtuoso per tutto il Sud Italia, oggi riconosciuto a livello nazionale come esempio positivo. Sminuire questo risultato significa, di fatto, offendere gli sforzi dei lavoratori e dei cittadini che hanno contribuito a costruirlo”.

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