Michele Girardi, un convegno e un concerto

Venezia – Michele Girardi, un convegno riprende i suoi studi sull’opera lirica. A un anno dalla morte del famoso musicologo, un convegno fa il punto sui suoi ultimi studi attorno alla intertestualità e alla intermedialità nell’opera lirica. Il concerto finale all’Auditorium Lo Squero.

“Un anno fa, il 22 marzo 2025, è mancato Michele Girardi, musicologo di fama internazionale e professore dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Negli ultimi anni le sue ricerche si sono concentrate sull’intertestualità e sull’intermedialità nell’opera lirica. A queste sue piste di ricerca è dedicato il convegno promosso dalla Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, che si tiene il 28 e 29 aprile 2026, sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Gianmario Borio, direttore dell’Istituto per la Musica: «I relatori si misureranno con diversi aspetti dell’intertestualità: i processi di trasposizione e riscrittura di testi letterari nell’opera, il ruolo delle citazioni e delle allusioni stilistiche per il percorso drammatico, la regia come pratica interpretativa e di attualizzazione dei significati, il rapporto tra i diversi media nei processi di creazione e diffusione dell’opera. Ogni seduta inizierà con l’introduzione di un membro del comitato scientifico, che illustrerà la prospettiva e le proposte di Girardi per comprendere i vari aspetti di questa complessa tematica».

Maria Ida Biggi, direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma: «A un anno dalla sua scomparsa, ci sembra doveroso rendere omaggio a un amico, prezioso collaboratore dell’Istituto per il Teatro e autore dell’ultimo e più importante volume su Giacomo Puccini tradotto in tutto il mondo».

Il programma del convegno

Il 28 aprile, il convegno si apre sul ruolo della letteratura, tra estensione e trasformazione dei testi, fino a diventare opera in musica: ne discuteranno Luca Zoppelli (Università di Friburgo), Gabriella Olivero (Università di Torino), Emanuele D’Angelo (Accademia di Belle Arti di Bari), Francesco Fontanelli (Università eCampus Novedrate), Fabrizio Della Seta (Università di Pavia).

Citazioni, evocazioni e allusioni musicali come fattori della drammaturgia saranno invece tema di confronto fra Giordano Ferrari (Université Paris 8), Anselm Gerhard (Università di Berna), Federico Fornoni (Conservatorio di Novara / Università di Bergamo), Federica Marsico (Università degli studi di Teramo), Paolo Fabbri (Università di Ferrara).

Durante la seconda giornata, il 29 aprile, gli studiosi indagano la messa in scena, la regia e la scenografia: ne parleranno Emilio Sala (Università di Milano), Gerardo Guccini (Università di Bologna), Clemens Risi (Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg), Ruben Vernazza (Università di Palermo), Alessandro Roccatagliati (Università di Ferrara).

Cosa succede quando l’opera interagisce con altri linguaggi – radio, cinema, televisione, internet – generando nuovi spazi scenici e forme ibride di rappresentazione? Da qui le riflessioni di Vincenzina Ottomano e Chiara Casarin (Università Ca’ Foscari Venezia), Matteo Giuggioli (Università Roma Tre), Daniele Palma (Università di Firenze), Serena Facci (Università di Roma Tor Vergata).

Il concerto

Il 29 aprile, alle ore 18.30, a chiusura della due-giorni di convegno, è in programma un concerto all’Auditorium Lo Squero, in collaborazione con il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova. Sono previste opere di Ottonino Respighi (Sonata in si minore P 110, 1917, per violino e pianoforte), Giacomo Puccini (Crisantemi, Elegia SC65, 1890, per quartetto d’archi), Sergej Prokofiev (Sonata op. 119, 1949, per violoncello e pianoforte e Ouverture su temi ebraici op. 34, 1919, per clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi. Sul palco i musicisti Miriam Dal Don (violino), Pietro Bosna (violoncello), Luca Lucchetta (clarinetto), Aldo Orvieto (pianoforte). Con loro, il quartetto d’archi degli studenti del Conservatorio: Federica Cassia e Chiara Bosna (violini), Giulia Pasquali (viola), Davide Zuin (violoncello).

Michele Girardi

Michele Girardi (Venezia, 1954-2025), musicologo di fama internazionale, è stato professore presso l’Università di Pavia e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Fra i massimi esperti di Giacomo Puccini, nel 1996 ha fondato il Centro studi di Lucca a lui dedicato e curato l’edizione critica della mise en scène di Madame Butterfly (2012). Nel 2025 è uscita, per l’editore Il Saggiatore, la nuova edizione della sua monografia su Puccini, tradotta in varie lingue, con il titolo Giacomo Puccini. Tra fin de siècle e modernità.

Dal 2007 è stato membro del Comitato nazionale per le Celebrazioni Pucciniane e poi componente attivo dell’Edizione nazionale delle Opere di Giacomo Puccini. Ha collaborato a lungo con l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, in particolare intorno alla figura di Arrigo Boito: dal 2018 al 2020 è stato uno dei fondatori del Comitato nazionale del centenario e in seguito dell’Edizione nazionale delle opere di Arrigo Boito. Ha partecipato a numerosi convegni organizzati dall’Istituto per la Musica e dall’Istituto per il Teatro e il Melodramma”.

Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia

Info:

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info:

Fondazione Giorgio Cini onlus

Web: www.cini.it

Istituto per il Teatro e il Melodramma

teatromelodramma@cini.it – Telefono +39 041 2710236

Istituto per la Musica

coordinamentomusica@cini.it – Telefono +39 2710220

Ph. copertina

Michele Girardi (in basso, al centro), giornata di studi dedicata a Marcello Conati, 2009, Fondazione Giorgio Cini

Giuseppe Longo

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