Messina – Presso il Palazzo dei Leoni conferenza stampa promossa dall’Associazione culturale “Antonello da Messina”, presieduta dalla giornalista Milena Romeo, impegnata da decenni tra Messina e Roma nella memoria e divulgazione del sommo artista e, in particolare, nel progetto “Messina Città di Antonello” promosso- nel 70° anniversario della Mostra Antonelliana del 1953- insieme all’Amministrazione comunale, con innumerevoli iniziative toponomastiche, convegni, mostre didattiche, brand con logo di Antonello, pubblicazione di due volumi monografici e l’istituzione della Casa-Museo di Antonello, un museo interattivo collocato in una sede di proprietà del Comune già individuata.
L’incontro è stato promosso per sollecitare le istituzioni, come la Regione Siciliana, all’acquisto del dipinto “Volto di un giovane santo” databile fra 1476 e 1477, che sarà battuto all’asta il prossimo 16 giugno all’Hotel Drouot di Parigi dalla Casa d’aste Ader (con base d’asta di 1-2 milioni di euro) e l’opinione pubblica a “sentire come propria e preziosa l’eredità di Antonello il più grande figlio di questa città e genio dell’arte del Quattrocento europeo ed ogni frammento che ne restituisca nuova luce” ha detto la Romeo “ e ribadire con forza che la città di Messina anche negli ultimi anni ha continuato ad approfondire la figura e l’opera di Antonello sia in termini di accurati e pregevoli studi e apporti critici che di divulgazione e di valorizzazione del rapporto biografico e di visione dell’artista con la Città dello Stretto . Sentiamo l’imperativo morale di raccontare quest’humus e di capire il valore artistico delle due opere che sono al centro di interesse e dibattito non solo nazionale, su cui ascolteremo gli storici dell’arte, con cui abbiamo condiviso, insieme al Comune di Messina, il progetto Messina, città di Antonello”.

L’opera in questione è il “Volto di un giovane Santo”, finora inedito, un’autentica scoperta, attribuito ad Antonello da Messina, databile fra 1476-1477, dipinto su tavola di pino alta 30 cm e larga 21,5 cm, con uno spessore di 2,9. L’augurio espresso è quello di un’interlocuzione con prelazione o una partecipazione all’Asta da parte della Regione che si è detta interessata all’acquisizione del dipinto di Antonello. Proprio in conferenza stampa è stata riportata una dichiarazione rilasciata all’Associazione dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana Francesco Scarpinato: “La Regione Siciliana guarda con grande interesse all’acquisizione del dipinto Volto di un giovane santo attribuito ad Antonello da Messina, opera che rappresenta un tassello di straordinaria rilevanza per l’identità siciliana e, più in generale, per il patrimonio culturale dell’Isola.
C’è la volontà da parte dell’Assessorato di avviare un percorso finalizzato all’acquisto dell’opera, un percorso che dovrà necessariamente articolarsi in più fasi. In questa direzione, il primo e più urgente passo è rappresentato dal rimpinguamento del capitolo di bilancio dedicato all’acquisizione di opere d’arte, condizione imprescindibile per poter procedere concretamente. Successivamente, una volta rafforzata la disponibilità finanziaria, si valuterà l’opportunità di avviare interlocuzioni con la casa d’aste parigina, manifestando formalmente l’interesse della Regione Siciliana ad acquisire il dipinto e a destinarlo alla fruizione pubblica in Sicilia”. L’opera è stata attribuito al pittore messinese dallo storico dell’arte e accademico Mauro Lucco, tra i massimi studiosi della pittura del Quattrocento e di Antonello, che ha collaborato con l’Associazione per diverse conferenze in passato a Roma e si è aggiudicato il Premio Antonello per i suoi studi e la sua opera per la Mostra del Quirinale del 2006, il quale raggiunto dalla presidente Romeo ha confermato l’idea che il dipinto sia di Antonello, che sia stato realizzato e commissionato a Messina al suo rientro in città da Venezia, che faccia parte di un gonfalone processionale e che sia stato gravemente danneggiato probabilmente dal un terremoto. Di grande interesse il dibattito animato durante la conferenza in cui sono intervenuti il professore Vincenzo Caruso (ex. assessore alla Cultura del Comune che ha condiviso il progetto Messina, città di Antonello), l’architetta Mirella Vinci Ispettore regionale dei beni storico-artistici, archeologici e archivistici e le storiche dell’arte Grazia Musolino, Caterina Ciolino, Caterina Di Giacomo e lo studioso Franco Chillemi che hanno esaltato l’importanza di questo ritrovamento, la qualità artistica dell’opera e analizzato la possibile origine della tavoletta, legata a un gonfalone o a un polittico, per cui sarà necessaria un approfondito studio attraverso una commissione peritale del pregevole dipinto prima di procedere all’acquisto.
Ph copertina_da sx Musolino, Di Giacomo, Vinci, Romeo, Crisafulli, Cavallaro

