Primo Maggio, Confsal Catania: “diritti sotto pressione tra IA, crisi e vertenze locali”

Napoli – “Il 1 Maggio nasce per affermare diritti concreti: lavoro dignitoso, orari sostenibili, tutele. Oggi quegli equilibri tornano in discussione. Non possiamo permetterlo. Anzi, dobbiamo alzare la guardia”.
Lo afferma il segretario provinciale etneo della Confsal, Antonio Santonocito in occasione della festa del 1 maggio, la festa dei lavoratori.
“Le trasformazioni tecnologiche, a partire dall’intelligenza artificiale, stanno modificando profondamente mansioni, tempi e organizzazione del lavoro. È un processo inevitabile, ma senza regole rischia di tradursi in precarietà diffusa, salari più bassi e minori garanzie”.
A questo si somma un contesto economico instabile. “Crisi internazionali, squilibri globali e concentrazione della ricchezza incidono sul potere d’acquisto delle famiglie. Le disuguaglianze aumentano e rendono più fragile il sistema sociale”.
Per Santonocito è necessario un cambio di passo. “Il cambiamento va governato. Servono tutele aggiornate e politiche capaci di redistribuire valore. Il lavoro non può essere l’unica variabile di aggiustamento”.
Nel giorno della Festa dei lavoratori, la Confsal richiama anche una vertenza locale. “Il pensiero va ai lavoratori della Multiservizi di San Giovanni La Punta: circa sessanta famiglie che rischiano di restare senza occupazione dal 1 luglio. La nuova società è stata prevista, ma i ritardi della politica stanno creando un vuoto che va colmato subito”.
“Il 1 Maggio – conclude – resta una giornata di diritti, non solo di memoria. Auguri a tutti i lavoratori”.
La Confsal è riunita in piazza in una grande manifestazione a Napoli, in piazza del Plebiscito.

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