Una nuova collana interdisciplinare di architettura di edizioni Kalos

Palermo Infiniti lati

Presentazione della collana Apeirógonos [Edizioni Kalós]

e del volume “Una casa a soffietto. La rappresentazione dell’interno architettonico nella scenografia teatrale” di Santi Centineo

Nell’architettura contemporanea il termine apeirógono viene utilizzato per indicare la molteplicità di visioni e prospettive, e l’assenza di un perimetro definito: quale termine migliore potrebbe esserci per indicare la friabilità e caducità di un palcoscenico, regno della finzione scenica, al di là della cosiddetta “quarta parete”? e così anche le indagini e le infinite possibilità di interpretazione di un qualsiasi spazio, qualunque sia la sua funzione. Apeirógonos è il titolo della nuova collana interdisciplinare di Architettura pubblicata da Edizioni Kalós.

La collana e il primo volume “Una casa a soffietto. La rappresentazione dell’interno architettonico nella scenografia teatrale” saranno presentati martedì 5 maggio alle 16.30 al Dipartimento di Architettura alla Cittadella Universitaria (edificio14 – viale della Scienze) nel corso della giornata di studi “Infiniti lati”.

Dopo i saluti istituzionali di Francesco Lo Piccolo, direttore del DArch (UniPa), Serena Del Puglia (DArch, UnipA) introduce la presentazione della collana apeirógonos, affidata alla vicedirettrice Fulvia Scaduto in dialogo con l’editore di Kalós, Giovanni Lo Giudice. Sarà presentato il primo volume della collana “Una casa a soffietto. La rappresentazione dell’interno architettonico nella scenografia teatrale”: Marcella Aprile ne parlerà con l’autore Santi Centineo (ArCoD, Politecnico di Bari). Quindi lectio magistralis di Pierluigi Salvadeo (DAStU, Politecnico di Milano) su “Il progetto di architettura nelle nuove condizioni dello spazio urbano”.

Una casa a soffietto. La rappresentazione dell’interno architettonico nella scenografia teatrale” di Santi Centineo indaga il campo della finzione scenica, con particolare riguardo all’interno architettonico. 

La “casa a soffietto”, citazione presa a prestito dalla letteratura teatrale, è dunque un dispositivo tecnico, ma anche evocativo, pronta a restituire – ogni volta che la si “aprirà” – il flusso emotivo ad essa inevitabilmente connaturato. Uno specchio effettivo che consente di accedere concretamente, osservatori intrusivi e privilegiati allo stesso tempo, sin dove all’architettura non è consentito con questa stessa immediatezza. Abbattuta la barriera visiva che si frappone, origina una straordinaria rappresentazione: finta, in quanto simulazione e imitazione della realtà, ma anche vera, in quanto dichiaratamente finta. Grazie a questa simulazione, che ci avvince in processi catartici, possiamo vedere visualizzata la vita umana, colta nei suoi momenti interni, interiori e intimi: miserie, affanni, speranze, paure, esorcismi, invidie, vendette, affetti, morale e anti-morale. Ma soprattutto, possiamo vedere come oltre a tutti i requisiti tecnologici, ergonomici e funzionalistici, la stanza diventi un tabernacolo, custode di tutti i valori simbolici che ruotano intorno alla vita umana [Santi Centineo]

Prossime presentazioni Kalos a Palermo

Giovedì (7 maggio) alle 16 all’ARS Pasquale Hamel parlerà  con Antonella Chirco e Luciano Caponetti, del suo volume “La regalità siciliana. Re e regine di Sicilia dalla fondazione al vicereame”: lo storico, giornalista e scrittore analizza i protagonisti di Altavilla, Hohenstaufen, Angiò e Aragona, le quattro dinastie straniere che si sono succedute al potere del Regno di Sicilia, dal 1130 al 1412, da Federico II, stupor mundi, a Martino il Giovane o Guglielmo III, il re bambinoMartedì 12 maggio alle 17.30 Hamel sarà a Terrasini, e parlerà del suo libro con Adalberto Magnelli (UNIFI); giovedì 21 maggio alle 17 sarà invece alla Facoltà Teologica per un evento promosso da Rotary Palermo; infine venerdì 5 giugno alle 18 alla libreria Parole di Luna (via Giuseppe Insalaco 45) in dialogo con Giovanni Tessitore e Gabriella Maggio.

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