Catania – Una mostra, un cortometraggio e incontri dedicati alle nuove tecnologie raccontano il futuro immaginato da Metropolis, a 100 anni dal romanzo di Thea von Harbou e dal film cult di Fritz Lang, ambientato proprio nel 2026. A Catania prende forma Future Vibes_Metropolis, un progetto tra arte, cinema e innovazione realizzato dall’Accademia di belle arti di Catania, a cura di Lorenzo Di Silvestro e Ambra Stazzone, vincitore di un bando del Ministero della Ricerca e dell’Università per il sostegno alle attività di ricerca di particolare rilevanza nazionale e internazionale.
La scrittrice e sceneggiatrice Thea von Harbou nel 1926 pubblica il romanzo Metropolis, scritto in contemporanea alla sceneggiatura per il film di fantascienza più influente di tutti i tempi diretto dal marito Fritz Lang, ambientato nel 2026, ossia 100 anni dopo. In occasione di questo anniversario l’Accademia di belle arti di Catania annuncia FUTURE VIBES_Metropolis – Una riflessione sul futuro attraverso le tecnologie digitali, evento che avrà luogo il 12 maggio 2026 dalle ore 16.00 alle ore 20.30 a Catania presso ZŌ, Centro Culture Contemporanee (Piazzale Rocco Chinnici 6) e dal 13 maggio fino al 12 giugno negli spazi dell’Accademia.
Talk di professionisti si alterneranno al film restaurato dalla Cineteca di Bologna accompagnato da una colonna sonora originale eseguita dal vivo e ad una mostra di video realizzata dagli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane.
Le tecnologie digitali, lo storytelling, un software open source (Blender): questi i temi che costituiscono il focus di FUTURE VIBES_Metropolis, un nuovo capitolo di FUTURE VIBES, progetto pluriennale di ricerca internazionale sulle visioni del futuro tramite le nuove tecnologie applicate alle arti, vincitore di un bando del Ministero della Ricerca e dell’Università per il sostegno alle attività di ricerca di particolare rilevanza nazionale e internazionale, a cura di Lorenzo Di Silvestro e Ambra Stazzone.
Nicolò Cuccì, Salvo Di Paola presenteranno le nuove frontiere dello storytelling tramite Blender uno strumento open source che negli ultimi anni è stato riconosciuto anche dai maggiori festival internazionali.

Un nutrito gruppo di studenti introdurrà al cortometraggio Touch, una storia che ci proietta in un futuro che potrebbe non essere davvero lontano, nato da un workshop realizzato in collaborazione tra l’Accademia di belle arti e l’Università di Catania.
Durante la preview della mostra collettiva di video Future Vibes _Metropolis si potranno scoprire 30 lavori della durata di 1’ realizzati con tecniche libere (live action, stop motion, animazione 2D, animazione 3D, generati dall’AI), nata da una call nazionale rivolta a tutte le Accademie italiane, che ha invitato gli studenti a immaginare il futuro a partire da suggestioni derivate dal romanzo e dal film Metropolis.I lavori, selezionati da una giuria internazionale che riflette la natura transdisciplinare del progetto, dunque composta da figure rappresentative del dialogo tra arte, scienza e tecnologia, dopo la preview, saranno poi ospitati presso la sede centrale dell’Accademia di belle arti di Catania dal 13 maggio fino al 12 giugno.
Edison Studio, ovvero Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Vincenzo Core, Andrea Veneri, faranno emozionare con l’esecuzione dal vivo, in surround 7.1, della loro colonna sonora elettroacustica per Metropolis di Fritz Lang, che riescono a trasformare in un’esperienza avvolgente e contemporanea.
Ad arricchire l’evento saranno fruibili presso il Centro ZŌ un’installazione con videoproiezioni di animazioni realizzate dagli studenti di Nuove Tecnologie dell’Arte di ABACT seguiti dal prof. Simone Scarpello e, indossando un visore VR, diverse esperienze immersive realizzate dagli studenti di Arti e Tecnologie Digitali di ABCT, seguiti dal prof. Enzo Lo Re.

Programma 12 maggio
16.00 incontro con Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola, fondatori dello studio di animazione Megadrago
16.30 presentazione e proiezione Touch (5’), cortometraggio realizzato in Blender ispirato a Metropolis
17.00 preview mostra collettiva di video Future Vibes Metropolis (30’)
17.30 premiazione e presentazione della pubblicazione conclusiva del progetto
18.00 proiezione di Metropolis di Fritz Lang con esecuzione dal vivo della colonna sonora originale di Edison Studio (144’)
Studio Megadrago, Palermo
Il Baracchino, la serie animata italiana targata Amazon Original e prodotta da Lucky Red ha ricevuto una nomination agli Annie Awards, il più prestigioso premio internazionale dedicato all’animazione. Nessun’altro prodotto televisivo nostrano aveva, finora, mai ottenuto una nomination agli “Oscar dell’animazione”.
Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola, fondatori dello studio d’animazione Megadrago di Palermo, hanno realizzato la miniserie utilizzando il software open source Blender e accostando tecniche diverse, dal 3D alla stop-motion, dall’animazione tradizionale 2D all’uso di pupazzi e marionette.
(Fonte: sentieriselvaggi.it)
Edison Studio, Roma
Nell’interazione fra la musica dal vivo e il film muto, in relazioni di parallelismo o di contrapposizione, si producono processi significanti nel dominio del tempo e dello spazio audiovisivo, oltre che nell’interpretazione generale dell’opera. In particolare, il lavoro sullo spazio sonoro, realizzato da Edison Studio in surround 7.1, crea dimensioni immersive che entrano in relazione con i diversi livelli dello spazio di Metropolis. Il suono, impossibile da creare negli anni venti del ‘900, viene immaginato e reinventato, e in tale veste si può ascoltare oggi, negli anni venti del 2000, anni in cui, tra l’altro, il film è ambientato. Per ogni ambientazione del film è stato quindi creato uno particolare spazio sonoro: la città alta dei ricchi, ispirata a modelli architettonici futuristi e realizzata all’epoca con tecniche d’avanguardia; Yoshiwara, la casa di piacere nella zona dei divertimenti di Metropolis; la città degli operai, buia e situata nel sottosuolo; la fabbrica immensa e visivamente straordinaria, con la “macchina M” che scandisce ritmicamente il lavoro inumano degli operai e gli orologi che contano implacabili le dieci ore lavorative; le catacombe, situate a un terzo livello sotto la città degli operai, dove essi si incontrano clandestinamente; i giardini eterni, dove i figli dei ricchi si divertono inconsapevoli dell’esistenza dei livelli inferiori. Il disegno dell’ambiente sonoro e la musica che accompagna i personaggi, i dialoghi e le azioni entro cui le scene si sviluppano, generano una sovrapposizione di differenti strati sonori. L’organizzazione formale rappresenta dunque una sintesi del contrappunto e della dialettica che si instaura tra gli strati sovrapposti audiovisivi, entro l’architettura generale disegnata dalla struttura narrativa di questo capolavoro assoluto della storia del cinema.
(Fonte: edisonstudio.it)

