Roma – Dal 2 maggio la mostra “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”. Fino al 13 settembre 2026 al Museo di Roma a Palazzo Braschi.
“Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”. Nel decennale della scomparsa, una mostra dedicata al percorso umano e artistico di un maestro del cinema italiano.

Commento di Fanny Ardant
«La prima volta che ho ascoltato Ettore, ho sognato di parlare l’italiano, come lui parlava a me il francese. Conosceva tutti i verbi, le coniugazioni, gli aggettivi, le espressioni che snocciolava in una musica capace di conferire alle parole e alle idee qualcosa di luminoso, profondo e ironico.
Più tardi, sul set di Cinecittà, Ettore, concentrato e disponibile, preciso e libero, serio e ridente, mi ha accolto come se ci conoscessimo da sempre. Parlava di ciò che desiderava improvvisando, scommetteva che colei che si trovava davanti a lui e di fronte a una troupe di sconosciuti, sarebbe entrata nella danza magica delle riprese. È il più grande dei doni dare fiducia agli attori. Significa aprire un percorso in cui tutto può accadere, essere mandato all’aria, migliorato, inventato o contraddetto.
Ettore si serviva di tutto ciò che accadeva per caso, come fosse un regalo della vita. Ricordo il mio cane, Golò: mi seguiva ovunque, e all’improvviso Ettore decise di farlo camminare dietro di me nel lungo corridoio dell’appartamento de La famiglia. O ancora, ne La cena, in quella scena dove portavo ai clienti una grande torta di compleanno: mi si intrecciarono le gambe e riuscii a barcollare come un battello ubriaco fino al tavolo, senza far cadere nulla, né me, né il dolce. Ricordo lo stupore e la risata fragorosa di Ettore. Tenne quell’inquadratura e la montò nel film esattamente così com’era.
Rideva spesso, Ettore! In modo ironico, polemico o, improvvisamente, come ultima risorsa, come difesa contro la crudeltà del mondo, la perdita degli ideali, l’oblio dell’ingiustizia. Ricordo come guardava suo nipote mentre imitava la sua professoressa, i suoi orecchini e la sua andatura “sonnambulica”, incantato, tornato lui stesso un adolescente vivace.
Nella sua dialettica c’era sempre un’eleganza rapida come un colpo di coltello, un modo di mettere l’avversario di fronte alla propria mancanza di umanità.
E, alla fine, l’italiano l’ho imparato… e una sera, mentre ero l’unica a ridere di una barzelletta poco divertente, raccontata durante una cena, e che finalmente potevo capire, erano tutti lì: Marcello, Vittorio, Gigliola, Ettore e tutti gli altri. Mi guardarono come un’idiota… e mi piaceva essere un’idiota per tutti loro, che amavo, che mi avevano aiutata a vivere, che mi avevano insegnato la disinvoltura come scudo, l’amicizia, la finta spensieratezza, la vera generosità e il riso come arma di fronte al dolore.
Quando Ettore telefonava, chiedeva sempre: “Cosa stai leggendo?”.
Io rispondevo e chiedevo a mia volta: “E tu?”.
“Rileggo il Don Chisciotte.”
Ecco! Ritrovava il suo doppio, quell’uomo dai sogni fantastici che guardava il mondo come
un’avventura in cui chi la vive deve essere un principe» (Fanny Ardant).
Museo di Roma – Sale primo piano. Piazza San Pantaleo, 10 – Piazza Navona, 2, Roma
Info:
Mostra: “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”. 2 maggio (apertura al pubblico) – 13 settembre 2026.
Orari: Dal martedì alla domenica ore 10:00-19:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì.
Biglietteria:
Biglietto “solo Mostra”
€ 11,00 biglietto “solo Mostra” intero;
€ 9,00 biglietto “solo Mostra” ridotto;
€ 4,00 biglietto “solo Mostra” speciale scuola ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni);
€ 22,00 biglietto “solo Mostra” speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni);
€ 11,00 biglietto “solo Mostra” speciale Famiglie (1 adulto più figli al di sotto dei 18 anni);
Biglietto “cumulativo” Museo di Roma + Mostra
€ 19,00 biglietto “cumulativo” intero per i non residenti a Roma;
€ 13,00 biglietto “cumulativo” ridotto per i non residenti a Roma;
Ingresso con biglietto gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Web: www.museodiroma.it
Mostra: “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”. Dal 2 maggio al Museo di Roma a Palazzo Braschi: https://www.gdmed.it/2026/05/01/mostra-ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati-dal-2-maggio-al-museo-di-roma-a-palazzo-braschi/
Ph.
Disegno di Ettore Scola, Splendor, penna nera su carta.
“Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati” Foto credit Marino Festuccia.
Giuseppe Longo

