Rottamazione-Quinquies estesa ai tributi locali: il gruppo comunale Lega chiede l’approvazione immediata della delibera attuativa

Catania – I Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare “Lega Salvini Premier – Prima L’Italia” del Comune di Catania rendono noto che, a seguito dell’approvazione definitiva da parte della Camera del disegno di legge di conversione del Decreto Legge n. 38/2026 (c.d. decreto fiscale), è entrato in vigore l’art. 10-quinquies, che estende la cosiddetta rottamazione-quinquies ai carichi degli enti territoriali.

Si tratta – spiegano i rappresentanti della Lega al Comune di Catania – di una misura di straordinaria rilevanza sociale ed economica, fortemente sostenuta e voluta in Parlamento dalla Lega, che risponde all’esigenza urgente di offrire alle famiglie catanesi e alle categorie produttive locali uno strumento concreto per uscire dalla morsa del caro vita e dalla crisi economica oggi accresciuta dalle note vicende internazionali.

Per tali ragioni, il Gruppo Consiliare “Lega Salvini Premier – Prima L’Italia” chiede formalmente all’Amministrazione Comunale di Catania di predisporre, con la massima urgenza, la necessaria delibera attuativa, avente natura regolamentare ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997, corredata dal parere dell’organo di revisione, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale entro i termini di legge.

L’urgenza deriva dai tempi imposti dalla normativa fiscale che impone un calendario stringente che non ammette ritardi. In particolare: entro il 15 giugno 2026, l’Agente della Riscossione pubblica sul proprio sito le modalità tecniche per la comunicazione dell’adesione da parte degli enti locali; entro il 30 giugno 2026, i Comuni devono pubblicare sul proprio sito istituzionale il provvedimento di adesione, approvando la relativa delibera consiliare; dal 16 settembre al 31 ottobre 2026, i debitori potranno presentare la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata; entro il 31 dicembre 2026, l’Agente della Riscossione comunicherà ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute, l’importo delle singole rate (che non potrà essere non inferiori a 100 euro) e le relative scadenze.

Si ricorda, infatti, che la misura non opera automaticamente e, dunque, senza una delibera del Comune di Catania, i cittadini catanesi non potranno beneficiare di questa importante agevolazione. Il tempo a disposizione è dunque estremamente ridotto e ogni giorno di ritardo rischia di pregiudicare irrimediabilmente la possibilità per i contribuenti catanesi di accedere alla definizione agevolata.

Per le famiglie, la rottamazione-quinquies rappresenta un’opportunità concreta per mettersi in regola con i pagamenti dovuti al Comune — IMU, TARI e altri tributi locali — senza dover sostenere il peso di interessi e sanzioni accumulati nel tempo. Significa, soprattutto, superare procedure esecutive lunghe e dispendiose che mettono a rischio i risparmi di una vita, nonché i beni mobili e immobili delle famiglie.

In un contesto di caro vita e di difficoltà economiche diffuse, questa misura offre, pertanto, una via d’uscita dignitosa e praticabile.

Per le categorie produttive — artigiani, commercianti, piccole e medie imprese — la definizione agevolata costituisce, poi, un importante strumento per ridurre il proprio indebitamento, garantire i criteri di continuità aziendale e rilanciarsi sul mercato, creando le condizioni per nuova occupazione e crescita economica sul territorio catanese. Liberarsi dal peso di debiti pregressi con l’Ente locale significa poter reinvestire risorse nella propria attività, con benefici che si riverberano sull’intera comunità.

Lo strumento, infine, rappresenta anche un vantaggio concreto per il Comune di Catania poiché costituisce un’occasione straordinaria per recuperare risorse finanziarie da destinare alla spesa corrente e alla crescita del territorio. Aderire alla rottamazione-quinquies significa, quindi, porre in essere in definitiva, una politica di tutela socio-economica oggi indispensabile, visto il quadro economico e sociale della Città, che consente al cittadino di pagare il dovuto e all’Ente di rientrare dei propri crediti, sottraendosi a procedure di riscossione coattiva lunghe, dispendiose e spesso infruttuose.

I Consiglieri Comunali

Marizio Zarbo (Capo Gruppo), Santo Arena, Andrea Cardello, Andrea Barresi, Maurizio Mirenda, Paola Parisi , Valentina Saglimbene. 

Marizio Zarbo

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