Varese – Lettera Aperta al Presidente della Regione Campania Dottor Roberto Fico. L’Associations Européenne des Cheminots – AEC – appoggia la richiesta di riapertura della linea tra Campania e Basilicata da Sicignano (Salerno) Campania a Lagonegro (Potenza) Basilicata, e appoggia la proposta di realizzazione di una Stazione di Interconnessione nel Vallo di Diano tra il nuovo tracciato della Linea AV/AC Salerno Reggio Calabria e la Linea Ferroviaria – Sicignano Lagonegro.
«La ferrovia Sicignano degli Alburni-Lagonegro, conosciuta anche come ferrovia del Vallo di Diano, è una ferrovia della Campania, con il suo capolinea terminale in Basilicata, inaugurata nel 1892 e nel 1987 chiusa al traffico, sia merci che passeggeri, durante i lavori di rinnovamento ed elettrificazione della linea Battipaglia-Metaponto; nonostante la riapertura della linea per Potenza la ferrovia rimase chiusa e i treni sostituiti da autoservizi. La “temporanea chiusura all’esercizio” sussiste purtroppo ancora e sono ancora svolti gli autoservizi sostitutivi. Questa chiusura ha condannato le belle e turistiche nonché’ storiche aree interne di quella parte di Campania e Basilicata al totale isolamento si evidenzia a tal proposito che Il nuovo REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, che modifica il regolamento (UE) 2021/1153 e il regolamento (UE) n. 913/2010 e abroga il regolamento (UE) n. 1315/2013 persegue ancor di più ,rispetto alle precedenti norme, la Coesione Sociale fra tutto i popoli europei che si può ottenere solo riaprendo tutte le ferrovie chiuse nel tempo C’è la volontà di ridare ai cittadini europei anche delle aeree e dei territori interni e periferici la “Libertà di Movimento” cioè la possibilità di far raggiungere la propria scuola, il proprio posto di lavoro , l’ospedale, i negozi , il proprio medico i propri cari con i soli mezzi pubblici (la macchina sarà solo un ricordo con grandi benefici economici per le famiglie e per la lotta all’inquinamento).
Nel corso degli anni sono stati proposti molti progetti di riattivazione rimasti tuttavia senza esito.
Nel 2006 sono stati stanziati fondi per uno studio di fattibilità (180.000 euro) e sono state riaperte e ripulite alcune stazioni a servizio degli autobus.
Proposte e finanziamenti successivi non hanno avuto esiti concreti e l’autoservizio sostitutivo da Battipaglia a Lagonegro continua a protrarsi con la soppressione di alcune stazioni.
Nel marzo 2012 da Galdo a Castelluccio è entrata in funzione per un mese la “ciclo-ferrovia” con delle biciclette ferroviarie autorizzate dalle autorità competenti che percorrono il tratto di linea, pulito da rovi ed erbe infestanti.
Nell’ottobre 2012 si costituì un comitato di cittadini con l’obiettivo primario di arrivare al ripristino della ferrovia; su pressione di tale comitato il 12 aprile 2013 l’AD Mauro Moretti annunciò entro settembre 2013 uno studio di fattibilità per la riattivazione cui fece seguito il 1o luglio una dichiarazione di impegno del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti per il ripristino della linea completa fino a Lagonegro.
Nel 2018 viene proposto un progetto della Regione Campania per la riapertura a fini turistici.
Nel 2021 viene proposto di realizzare l’alta velocità SA-RC attraverso il Vallo di Diano.
Dati principali:
Lunghezza: 78,247 km
Apertura: 1886-1892
Chiusura: 1987
Elettrificazione: no
Scartamento: Ordinario
Stazioni e fermate: Sicignano degli Alburni, Castelluccio, Galdo, Petina, Auletta, Pertosa, Polla, Atena, Sala Consilina, Sassano-Teggiano, Padula, Montesano-Buonabitacolo, Casalbuono, Casaletto Spartano-Battaglia, Lagonegro.
Stato attuale Linea: non ufficialmente soppressa ma in stato di abbandono, ancora armata per l’intera estesa.
Proposta di realizzazione di una Stazione di Interconnessione nel Vallo di Diano tra il nuovo tracciato della Linea AV/AC Salerno Reggio Calabria e la Linea Ferroviaria – Sicignano Lagonegro:
Il Comitato per la riapertura della Linea Ferroviaria Sicignano – Lagonegro propone al Governo di prevedere già nel progetto preliminare del nuovo tracciato della Salerno Reggio Calabria una Stazione nel Vallo di Diano sulla linea AV/AC (vel. max 250 km/ora) interconnessa con la linea Sicignano- Lagonegro, “temporaneamente sospesa”, ma che se riaperta al traffico commerciale permetterebbe ai treni regionali, della Sicignano-Lagonegro, di circolare sulla nuova linea, viaggiando a 160 km/ora, così come oggi avviene sulla linea AV/AC tra Salerno e Napoli, via ferroviaria a monte del Vesuvio. Senza la stazione di interconnessione con la linea Sicignano-Lagonegro, l’Alta Velocità non apporterebbe alcun beneficio al Vallo di Diano, al Lagonegrese, all’Alta Val d’Agri e dalla Valle del Melandro, in Basilicata.
Una stazione di interconnessione è prevista, secondo progetto, solo a Baronissi, con la linea Salerno – Mercato S. Severino. Senza stazioni di interconnessione con la linea tradizionale si farebbe la fine della Ciociaria, in cui si vedono passare i treni AV, senza che i treni regionali in circolazione sulla Roma-Cassino possano, per ragioni tecniche, transitare sulla linea AV (vel. max. 300 km/ora).
Il Comitato Auspica che i Sindaci, le Regioni e i parlamentari facciano propria questa proposta e che la sostengano in tutte le sedi opportune. Tra le tante voci che arrivano dal territorio si evidenzia il pensiero del Sindaco di Capaccio- Paestum, che ritiene irreale la competizione del Cilento con il Vallo di Diano e intelligente realizzare la nuova tratta e potenziare quella esistente prevedendo più treni, non limitandoli quindi al fine settimana ed ai mesi estivi».
Mario Pietrangeli, Generale del Genio Ferrovieri (della riserva dell’Esercito)
Vice Presidente Nazionale AEC e ideatore del Premio Ferroviario Europeo “EUROFERR”
Biografia del Gen. della riserva (Esercito – Genio Ferrovieri) Mario Pietrangeli
Il Generale. Mario Pietrangeli, [FIGLIO DI FERROVIERE della stazione di Fara in Sabina (RI) Lazio] sposato con una figlia, è nato a Gubbio (Perugia) il 07 dicembre 1959 ed è residente a Besozzo (Varese). È entrato all’Accademia Militare di Modena nell’ottobre 1978 (160° corso). Ha poi frequentato la Scuola di Applicazione di Torino e conseguito successivamente prima la Laurea in Scienze Strategiche con il relativo Master presso l’Università di Torino poi la Laurea in Scienze Diplomatiche e Internazionali presso l’Università di Trieste (aprile 2005).
Ha frequentato, inoltre, il Corso di Stato Maggiore e il 118° Corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia; il 2° Corso dell’Istituto Superiore Interforze di Stato Maggiore del CASD; la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia.
Ha ricoperto gli incarichi di comandante di plotone e compagnia in s.v. presso il 1° battaglione genio minatori di Udine, il 1° battaglione Allievi della Scuola del Genio, il 1° battaglione genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO).
Ha svolto l’incarico di Ufficiale addetto alla 1a Sezione (Piani e Studi nel periodo 1996-1997), alla 2a Sezione (Trasporti nel 1991) e alla 3a Sezione (impiego del genio ferrovieri e infrastrutture dei trasporti 1992-1993) dello SME IV Reparto – Ufficio Movimenti e Trasporti -MOTRA- (Ufficio passato nel 1997 alle dipendenze dell’ISPELOG).
Ha preso parte all’Operazione IFOR in Bosnia come Ufficiale di collegamento e coordinamento nel Comando Internazionale “ARRC” in Sarajevo, per le attività del genio ferrovieri in Teatro (ricostruzione della linea Ferroviaria da Zsvornic a Doboj – “la Porta per Sarajevo”.)
Nel periodo 1998 -1999 ha comandato il 1° battaglione genio ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna). In tale incarico ha partecipato in Bosnia (Missione SFOR) alle operazioni di ricostruzione della linea ferroviaria Knin (Croazia) – Martin Broad (Bosnia, settore Mussulmano) – Otoka (Bosnia del Nord – Ovest, settore Serbo). Inoltre, ha organizzato e partecipato alla fase iniziale della ricostruzione della rete ferroviaria Kosovara (Kosovo Polje – Pec).
Nel novembre 1999 in occasione del centenario del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI) ha ricevuto un premio per uno studio sui “Materiali Ferroviari Metallici Scomponibili” realizzato nel 1997 con l’Ingegnere Michele Antonilli dell’ITIS di Fara in Sabina.
Dall’ottobre 1999 al settembre 2003 ha ricoperto l’incarico Interforze di Capo Sezione Infrastrutture Nazionali presso il IV Reparto “Logistica – Infrastrutture” dello Stato Maggiore della Difesa di Roma.
Dal 31 ottobre 2003 al 30 settembre 2005 è stato il 48° Comandante del Reggimento genio ferrovieri in Castel Maggiore (Bologna). Durante il suo Comando, una componente del dipendente 1° Btg. armamento e Ponti genio ferrovieri è stata impiegata in Albania per la riparazione della rete ferroviaria Albanese dal Maggio 2004 al 10 ottobre 2004. Sempre durante il suo Comando un nucleo di esperti del reggimento si è recato in Eritrea per la Progettazione del ripristino della Linea Ferroviaria Massaua – Agordat. È stato frequentatore della 57a Sessione dello IASD (Istituto Alti Studi della Difesa) del Centro Alti Studi della Difesa di ROMA dal 3 ottobre 2005 al 21 giugno 2006. Dal Luglio 2007 al 20 settembre 2010 è stato Capo Divisione Esportazioni e Transiti presso il Ministero Affari Esteri – UAMA (Unità Autorizzazioni per i Materiali d’Armamento, Piazza Farnesina 1 – 00194 Roma). Dal 24 settembre 2010 al 25 ottobre 2013 è stato il Comandante del Cedoc di Como (ex Distretto Militare, Caserma De Cristoforis). Dal 18 novembre 2013 al dicembre 2015 è stato il Capo di Stato Maggiore del CME Lombardia Milano (Palazzo Cusani in Via del Carmine 8 in Brera a Milano). Dal 1999 è membro del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani CIFI Roma. Dal 2013 è membro della Società Italiana di Storia Militare di Roma. Da 10 anni è iscritto alla Sezione ANGET di Como, Dall’aprile 2015 fa parte degli Amici di Volandia (Milano Malpensa). Nel maggio 2017 ha ricevuto l’investitura di cavaliere del circolo di scienze e cultura piri piri di Milano. Fa parte, dal 2015, dell’Associazione Seniores IASD del CASD di Roma di cui è il suo rappresentante in Lombardia (Responsabile: Gen Coltrinari, Storico Militare).
Inoltre, è Vice Presidente Nazionale della Association Europeenne des Cheminots – AEC – e Ideatore del Premio Ferroviario Europeo “Euroferr” -AEC-. Nel 1999 Ha ricevuto per la ricostruzione delle Ferrovie nei Balcani le benemerenze del Comune di Fara in Sabina RI Lazio, del Rotary Club di Gubbio e del Maggio Eugubino di Gubbio PG Umbria. Nel 2015 ha ricevuto a Milano il Premio “Paladini della Memoria” per i suoi vasti Studi Storici sul Capitano Garibaldino Carlo De Cristoforis e sulla Storia e l’Impiego del Genio Ferrovieri nei vari fronti di guerra. Infine fa parte dal 2015 (membro del Consiglio Direttivo e Capo Gruppo del GdL. sulla Valmorea) dell’Associazione Italo – Svizzera Alta Capacita Gottardo fondata dal Senatore Zamberletti.
Elenco libri realizzati
Storia delle Ferrovie Sabine e Reatine Edizione Comune di Fara Sabina (RI) 2007.
Storia dei Reparti Militari Stradali e Ferroviari nel Mondo e Storia dei Trasporti Militari. Edizione SME Ufficio Storico, Roma 2009.
Storia del Reggimento Genio Ferrovieri Edizione IVECO DEFENCE, Bolzano 2009.
Storia dei Vari Sistemi di Trasporto Intorno a Roma, a Rieti, alla Sabina e la Centrale ENEL di Farfa Edizione 2011 Comune di Fara in Sabina.
Le Mie Ferrovie, Edizione Lombardo, Como 2011.
Como, Varese Le Guerre d’Indipendenza e la Prima Guerra Mondiale Edizione Lombardo, Como 2011 (il libro ha ricevuto il Logo della Presidenza del Consiglio per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia).

Varese, Como, San Fermo, Lecco, la Valtellina, le guerre d’indipendenza e il Capitano Garibaldino Carlo De Cristoforis Edizione Editore Lombardo, Como 2012.
Le Ferrovie Militarizzate I Treni Armati I Treni Ospedale Nella Prima e Seconda Guerra Mondiale Edizione Editore Lombardo, Como 2013.
Il Museo Europeo del Trasporto. “Francesco OGLIARI” in Volandia (case nuove di Somma Lombardo VA). Edizione aprile. 2017.
2018 Atlante Italiano delle Ferrovie in Disuso, Edizione Istituto Geografico Militare di Firenze (autore Albano Marcarini) che comprende anche un mio articolo sul Reggimento genio Ferrovieri.
SMD 2018 libro sul centenario della prima guerra mondiale che comprende anche un articolo sui Treni Armati che ho scritto con Michele Antonilli (Edizione dello Stato maggiore della Difesa Roma).
Il Ruolo delle Ferrovie nella Prima Guerra Mondiale, Editore Amarganta Rieti Edizione 2018 (scritto con Michele Antonilli).
Il Ruolo delle Ferrovie nella Seconda Guerra Mondiale, Editore Amarganta Rieti edizione 2021 (scritto con Michele Antonilli).
Il Fischio del Vapore e gli Echi della Battaglia, Editore Amarganta Rieti Edizione 2019 (scritto con Michele Antonilli).
Il Ruolo delle Ferrovie nel Medio Oriente (in lavorazione, scritto con Michele Antonilli).
Articoli/Testate
Numerosi sono gli Articoli pubblicati su importanti testate nazionali:
Quadrante (Rivista del Gabinetto del Ministro della Difesa chiusa nel 1999).
Analisi Difesa (Direttore Gianandrea Gaiani Bologna).
Report Difesa (Direttore: Luca Tatarelli).
Informazione Difesa, Organo dello Stato Maggiore Difesa.
Rivista Militare, Organo dello Stato Maggiore Esercito.
Rassegna dell’Esercito, Supplemento della Rivista Militare.
Il Carabiniere, rivista dell’Arma dei Carabinieri.
Ingegneria Ferroviaria rivista del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI).
Tecnica Professionale rivista del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI).
Amministrazione Ferroviaria del Collegio Amministratori Ferroviari (CAFI).
Logistica, Tecniche Nuove, Via Eritrea Milano.
Antincendio, rivista Antinfortunistica – Roma.
I Quaderni del Nastro Azzurro Roma.
I Quaderni ALDAI – Federmanager di Milano (Dirigenti di Industria).
Mondo Internazionale.org – Diplomacy (Direttore Editoriale: Ippoliti Francesco).
Notiziario ANGET (Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori: capo redattore Gen Tomaso Tescione).
Notiziario Ferrovieri del Genio (Associazione Ferrovieri del Genio, capo redattore: Luigi Santarossa).
Il Giornale del Mediterraneo G.d.M. (Giornalista di riferimento dott. Giuseppe Longo).
Tuscia Times.eu.
Cafè Virtuel (cafevirtuel.it: Responsabile, Signor Raimondo Chiricozzi).
Cefalunews (Giornalista di riferimento dottor Giacomo Sapienza);
MadonieLive, Responsabile, dott. Mario Li Puma, Giornalista di riferimento, dott. Giuseppe Longo.
Ph.
La Stazione di Polla prima della chiusura della linea, www.lestradeferrate.it
Stazione di Polla, www.tusciatimes.eu
Giuseppe Longo

