Blackout all’ospedale Maggiore di Modica, il M5S annuncia interrogazione parlamentare: “Fare piena luce sulle responsabilità”

Modica (Rg) – “Insieme alla nostra deputata Stefania Campo, stiamo predisponendo un’interrogazione parlamentare sulla grave vicenda che ha portato all’interruzione dell’energia elettrica all’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica, con il conseguente fermo temporaneo del blocco operatorio e pesanti ripercussioni sull’attività sanitaria. Si tratta di un episodio estremamente grave e assolutamente inaccettabile, che non può essere archiviato come un semplice inconveniente tecnico. È necessario accertare in tempi rapidi le cause dell’accaduto, individuare eventuali responsabilità e verificare se siano state rispettate tutte le procedure previste per garantire la continuità dei servizi essenziali in una struttura sanitaria”. Lo afferma il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica dopo quanto accaduto nella giornata di mercoledì.

“Quando un ospedale subisce un’interruzione di energia tale da determinare il blocco, seppur temporaneo, di attività delicate come quelle chirurgiche – dichiara il rappresentante territoriale del M5S, Saro Tribastone – non siamo di fronte a un semplice disservizio, ma a un fatto che pone seri interrogativi sull’efficienza dei sistemi di sicurezza e sulla capacità dell’organizzazione sanitaria di fronteggiare situazioni di emergenza.

Quanto avvenuto evidenzia possibili e preoccupanti criticità nell’insieme di procedure, controlli, manutenzioni e risorse umane che dovrebbero garantire, in ogni momento, la sicurezza dei pazienti, degli operatori sanitari e dei visitatori, oltre al pieno rispetto delle normative vigenti. È indispensabile comprendere se tutti i protocolli siano stati correttamente applicati e se i sistemi di emergenza abbiano funzionato secondo gli standard richiesti”.

Sulla vicenda interviene anche la deputata regionale Stefania Campo: “Le responsabilità, quando si verificano fatti di questa portata, non possono essere scaricate sugli ultimi anelli della catena. Occorre guardare a monte delle decisioni e delle scelte gestionali. Per questo riteniamo che l’assessore regionale alla Salute, i vertici dell’Asp e il presidente della Regione Renato Schifani debbano fornire spiegazioni puntuali e trasparenti su quanto accaduto.

E’ inaccettabile che a fronte di circa 11 miliardi di euro destinati alla sanità, a causa delle continue ruberie e appalti truccati di cui abbiamo avuto modo di avere contezza grazie alle inchieste dei mesi scorsi, si arrivi alla chiusura di servizi essenziali come quello di Modica. Questo governo ha fallito sotto tutti i fronti anche in tema di sanità e noi vogliamo conto e ragione del perché continuano a succedere cose come queste”.

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