Gestione dei rifiuti ed economia circolare. Inceneritori

Palermo – Viviamo in un periodo di importanti transizioni laddove quegli importanti principi, combattuti dai nostri predecessori allo scopo di costituire una società di equi diritti e garantire rispetto e benessere, vorrebbero una riconferma.
Nel frattempo abbiamo demandato troppo ai nostri politici e ci siamo fatti abbagliare da un consumismo che prometteva felicità e lavoro per tutti ma ottundendo quel senso di criticità sempre necessaria affinché si mantengano vivi ed operanti quei principi di fondamentale importanza.

Pietro Milazzo e Maria Giannì.





Eppure alcune persone cercano di diffondere quanto meno informazione nel cercare di fare “rivivere” quell’approccio alle scelte dei nostri amministratori che non demanda ma analizza e sceglie, a favore della comunità, approfondendo tecnicamente le proposte dei politici purtroppo non sempre a tutela di noi cittadini.
Alcune di queste persone hanno costituito un gruppo che si chiama Osservatorio permanente contro i disastri ambientali. All’interno di questo gruppo ci sono dei sottogruppi che si occupano principalmente di uno dei tanti aspetti da seguire.

Cito quello della prevenzione incendi, del monitoraggio dell’alberatura della nostra città, l’analisi della qualità dell’aria (soprattutto a seguito di eventi/incendi inquinanti, ed il sottogruppo che attenziona, informa ed educa alla differenziazione dei rifiuti e come la pubblica amministrazione intende gestire tale aspetto).



L’incontro è stato organizzato da quest’ultimo sottogruppo presso i locali messi a disposizione della Casa del Popolo in via Paisiello a Palermo.


La gestione dei rifiuti ed economia circolare. Inceneritori
Questo è un tema di grande attualità dopo la scelta della Regione Sicilia che promuove la costruzione di due grandi inceneritori: a Palermo ed a Catania.
L’incontro è stato molto interessante perché si è posta l’attenzione alla nostra salute e a tutto quel complesso di inquinanti, presenti nella nostra vita attraverso il cibo, l’aria, l’acqua, che hanno determinato l’insorgenza e l’evolversi delle malattie tumorali.
L’analisi è stata condotta molto scientificamente prendendo in considerazione come gli agenti chimici agiscono sul nostro DNA modificandone alcune funzioni dando dunque spazio alla formazione delle neoplasie. Una esposizione molto approfondita da parte di Maria Giannì, biologa ed ex docente, che non si è risparmiata soprattutto nei dettagli per fare comprendere le dinamiche che danno origine al tema dell’incontro.

Si è anche evidenziato, attraverso statistiche e dati ufficiali alla mano, come purtroppo ci sono sempre più persone colpite da questa malattia e quel che è peggio interessano, numericamente parlando, un crescente numero di bambini.
E’ ovvio come questo argomento sia molto vasto e che interessi diversi ambiti; gli imballaggi dei cibi spesso costituiti dalle plastiche e nell’insieme cercare di fare in modo di diminuire gli imballaggi/contenitori per “produrre” meno rifiuti.

Controllo di cibi/ortaggi dove si utilizzano pesticidi.

I PFAS (1) altamente inquinanti ed interferenti endocrini

…. tanti gli aspetti da affrontare, tante le ricadute sulla nostra salute ed infine il dibattito riguardante gli inceneritori.
L’accenno a questo incontro è volto principalmente a interessare e sollecitare quante più persone ad interessarsi al bene comune e alle scelte dei nostri amministratori.

Persone preparate e che, disinteressatamente, si mettono a disposizione e si impegnano per dare informazioni, attenzionare la comunità su alcuni ambiti e talvolta opporsi utilizzando strumenti leciti ci sono ….. stà a noi farci coinvolgere e soprattutto partecipare.

Francesca Baldovino

(1) I PFAS sono composti che, a partire dagli anni cinquanta, si sono diffusi in tutto il mondo, utilizzati per rendere resistenti ai grassi e all’acqua tessuti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti ma anche per la produzione di pellicole fotografiche, schiume antincendio, detergenti per la casa. Fonte Wikipedia

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