LAVINIA gusto # 5 – Saâdane Afif pistacchio e lampone

Roma – Realizzato da Ghella e curato da Salvatore LacagninaLAVINIA si propone di restituire alla città spazi dimenticati, riflettendo, da una prospettiva contemporanea, sull’antico rapporto fra arte e architettura. Il programma d’arte legato al restauro della Loggia dei Vini a Villa Borghese, al suo quinto episodio, presenta Live in LAVINIA, un’opera e una performance dell’artista Saâdane Afif con un nuovo gusto di gelato.

Loggia dei Vini


Villa Borghese, Roma

Il restauro

«Dopo il sapiente intervento di recupero architettonico del 2024, in occasione del quale sono stati restaurati l’interno della loggia e l’affresco seicentesco sulla volta con il Convito degli dei di Archita Ricci, e lo scrupoloso l’intervento sulla copertura e sul parato murario esterno del padiglione eseguito nel 2025, il cantiere di quest’anno, a conclusione dei tre lotti di lavori previsti nel progetto originario, ha interessato l’intonacatura dell’intera superficie muraria dell’invaso e la ripavimentazione della loggia.

Gli intonaci del muraglione perimetrale, risalenti a un precedente intervento di restauro del 1967, stesi su una muratura grossolana realizzata in pezzame di tufo, si presentavano in pessimo stato di conservazione, con evidenti distacchi e cadute. Al termine di una complessa rimozione delle superfici incoerenti e il lavaggio delle murature si è provveduto alla stesura di un nuovo intonaco composto da malta idrata e pozzolana, con aggiunta di grassello di calce, applicato con un primo strato grezzo, steso a rinzaffo, cui è seguito un secondo strato tirato in piano e fratazzato rustico, applicato con predisposizione di guide sulle pareti verticali.

La pavimentazione è stata realizzata a regola d’arte con la posa in opera di mattoni di cotto artigianale, appositamente realizzati da un fornace specializza di Castel Viscardo (Terni), montati secondo un elegante disegno stabilito dalla direzione scientifica sulla base della documentazione storico-iconografica e di lacerti sopravvissuti delle allettature di malta originarie, con un riquadro rettangolare centrale, destinato in origine alla grande tavola marmorea destinata ai banchetti, in rapporto proporzionale con l’ovale affrescato della volta, in cui i mattoni sono stati montati “a canestro”, verso il quale convergono fasce a tessitura regolare che si staccano dai pilastri perimetrali, incornicianti porzioni pavimentate con mattoni montati a spina di pesce.

Nella prospettiva di un generale riequilibro della percezione visiva del complesso architettonico è stato infine condotto un attento intervento di rimozione di intonaci incoerenti, rintonacatura e riequilibratura cromatica delle pareti laterali e di fondo della nicchia rustica del sottoscala» (Sandro Santolini).

Info:

LAVINIA – LOGGIA DEI VINI A VILLA BORGHESE

Quinto gusto: pistacchio e lampone – Saâdane Afif

Il progetto comprende già le opere di Ross Birrell & David Harding, Enzo Cucchi, Ruth Ewan, Piero Golia, Gianni Politi, Monika Sosnowska, a cura di Salvatore Lacagnina.

Accesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera – Ingresso gratuito. Dal 12 giugno al 31 luglio e dal 3 settembre al 20 settembre: giovedì e venerdì, ore 14-19 – sabato e domenica, ore 11-19. Agosto chiuso

Web:

www.laviniaroma.com

Ph. Lavinia, Loggia dei Vini, Villa Borghese, Saâdane Afif, “Live in LAVINIA” 2026. Courtesy Ghella. Crediti fotografici Eleonora Cerri Pecorella.

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