Catania – Quando l’incapacità di rispettare le regole della civile convivenza, la totale assenza di empatia e di buon senso si traducono in un brutale e vigliacco atto di violenza verso un uomo e verso i suoi strumenti di lavoro – chitarre, mixer, monitor – riducendo in frantumi i sacrifici di una vita, il buio sembra avvolgere ogni barlume di speranza e umanità. Ma ci sono gesti che quel buio lo squarciano in un istante con una carica di luce pura e, soprattutto, di suono puro.
Il 17 giugno, all’Easy Bistrot, Catania ha risposto nel modo più efficace possibile per curare le ferite: stringendosi in un abbraccio collettivo, immenso, autentico e sonoro per sostenere Rosario Moschitta, l’artista che il mese scorso è stato vittima di un’imboscata che gli è costata tumefazioni, sangue e lividi e gran parte dell’attrezzatura del suo studio “Suono Puro”, meschinamente vandalizzato.
Dalle 19 fino a mezzanotte, la piazzetta davanti al locale si è affollata di una marea di gente unita dalla solidarietà e dall’amore per l’amico musicista… e la musica è diventata abbraccio, unione, forza, scudo e promessa di rinascita.
Ad aprire la serata sono stati i giovani allievi di Rosario e suo figlio, anche lui giovane promessa della musica, che, dopo la sua esibizione, ha dedicato al padre parole di profonda ammirazione e devoto amore che hanno commosso tutti.
Gli artisti, accorsi da ogni parte di Catania e provincia, erano così tanti che non tutti sono riusciti a salire sul palco per offrire il proprio contributo. Impossibile nominarli tutti.
Musicisti, cantanti, cantautori, band e attori, condotti dal presentatore, si sono alternati in una staffetta emozionante, con continui cambi di ritmo, genere, emozione e atmosfera: dal rap dei giovanissimi alla canzone siciliana d’autore, dal rock duro al blues, dal jazz ai canti di guarigione sciamanici, dal pop rock fino a un intenso intervento teatrale su un testo del catanese Pippo Fava, simbolo della lotta per la legalità.
Sul palco anche l’arte di Papotto, noto pittore dal suo inconfondibile stile jazz, che ha donato un’opera con i suoi tipici colori caldi e avvolgenti e il cui ricavato sarà devoluto per l’acquisto della nuova attrezzatura.
E ovviamente lui, Rosario, che ha accompagnato tutti con una delle sue chitarre sopravvissute alla devastazione. Quella chitarra, in un certo senso, è il simbolo del coraggio di rialzarsi e della capacità di trasformare il dolore in musica e di ricominciare.
Chi conosce Rosario sa che oltre a essere un musicista di grande talento e alta preparazione tecnica, è innanzitutto un uomo nobile d’animo, umile, disponibile e generoso. Artisti di ogni età e genere infatti, salendo sul palco, hanno voluto raccontare con stima e affetto chi è Rosario, perché ha saputo fare del suo studio “Suono Puro” – sala d’incisione ma anche etichetta discografica, sintesi di un modo autentico di fare musica – una casa aperta a tutti, un punto di riferimento per l’intera scena musicale catanese.
La serata, organizzata per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione dell’attrezzatura di Rosario e consentirgli di tornare a lavorare con la sua musica, ha regalato momenti di sincera commozione. Sentitissima è stata la partecipazione sia da parte degli artisti, che hanno dato il loro contributo con il cuore, sia da parte del pubblico, che ha pianto, gioito e partecipato alla raccolta.
Una serata di rinascita che ha visto Catania illuminarsi di Suono Puro… la vibrazione stessa dell’Amore.
Eliana Esposito
N.B.
La solidarietà non finisce qui. È ancora possibile contribuire alla ricostruzione dell’attrezzatura di Rosario attraverso il link diretto Paypal, il QR code o l’iban che trovate qui sotto. Ogni piccolo gesto è prezioso.
Ph Copertina di Raffaella Esposito


