Galleria d’Arte Moderna, venticinque nuove opere arricchiscono la mostra “GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025”

Roma – Galleria d’Arte Moderna, venticinque nuove opere arricchiscono la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025. Dal 24 giugno si rinnova l’allestimento dell’esposizione che celebra il centenario del museo.

A partire dal 24 giugno si rinnova il percorso espositivo della mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025, in corso fino all’11 ottobre 2026 alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi. L’allestimento si arricchisce di una nuova selezione di venticinque dipinti e sculture, che in parte vanno a sostituire i lavori già esposti e in parte costituiscono vere e proprie aggiunte, nell’ottica di far scoprire la ricchezza dei depositi del museo aprendo nuove prospettive su una storia complessa e affascinante. Alle opere già esposte – di artisti come Balla, Casorati e Sironi – si affiancano così altri grandi nomi della storia dell’arte, quali De Nittis, Mafai e Severini, e figure meno note ma centrali per l’evoluzione della collezione.

Attraverso oltre 120 opere, la mostra ripercorre le tappe principali che hanno scandito la storia della Galleria capitolina e della sua collezione, profondamente legata alle politiche culturali dell’amministrazione comunale grazie a una lungimirante attività di acquisizioni che dalla fine del XIX secolo continua fino ai giorni nostri. Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Arianna Angelelli con Paola Lagonigro, Ilaria Arcangeli, Antonio Ferrara e Vanda Lisanti,l’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

La prima sezione, dedicata alle prime acquisizioni, alla nascita delle avanguardie e al ruolo delle Quadriennali, si arricchisce di alcuni dipinti entrati nelle collezioni comunali tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, come quelli di Giuseppe De Nittis (Paesaggio invernale, 1867-74), Alessandro Pigna (Frigidarium, 1882) e Augusto Bompiani (Figura pompeiana, 1901). Trovano spazio anche lavori acquisiti in occasione delle Biennali romane – come L’angelo dei crisantemi di Giuseppe Carosi (1921) – e delle Quadriennali, tra cui la scultura Ragazzo che si tuffa di Lorenzo Lorenzetti (1930-31) proveniente dalla prima Quadriennale, Giovani in riva al mare di Franco Gentilini (1934) e L’angelo rapitore di Gino Severini (1933-35), entrambe esposte nell’edizione del 1935. Nella stessa sezione si potranno inoltre scoprire opere poco note, come quattro ceramiche dipinte di Nandù, in dialogo con i capolavori del Secondo Futurismo.

La seconda sezione racconta il periodo che va dalla soppressione della Galleria nel 1938 fino alla sua riapertura all’interno della nuova sede del Museo di Roma a Palazzo Braschi. Qui il pubblico troverà alcune opere degli anni Trenta che mostrano orientamenti artistici differenti, dalla Demolizione di via Giulia di Mario Mafai (1936) ai dipinti di Umberto Bottazzi (Scena di vita romana / Fontana delle tartarughe, 1930) e Nino Caffè (Famiglia del circo, 1938-39). Oltre alla scultura Madonna di Ada Salvadori (1955), il nuovo allestimento darà l’opportunità di vedere due opere mai esposte alla Galleria d’Arte Moderna: il paesaggio Agitazione (1916) di Onorato Carlandi e l’encausto Cantiere con figure (1925-1940) di Maria Immacolata Zaffuto.

Incentrata sul periodo che va dalla riapertura della Galleria nel 1963 a Palazzo delle Esposizioni fino ai nostri giorni, la terza sezione accoglierà testimonianze di diversi momenti del Novecento: dai paesaggi di Pompeo Fabri (Villa Borghese, 1915, e Sul Monte Parioli, 1919), tra i fondatori a inizio secolo dei XXV della Campagna Romana, a Marina di Pippo Rizzo (1930-34), fino a superare la metà del secolo con la scultura Acrobate di Nicola Rubino (1950-57) e i dipinti astratti di Luigi Montanarini (Pittura astratta, 1955-57) e Primo Conti (La donna del mare, 1969). In questo spazio sarà inoltre possibile scoprire il poco noto movimento dei “tavolettisti”, rappresentato dai dipinti di Maria Cortini Viviani (Domenica, 1960-63) e Arrigo Taggi (Villa Borghese, 1955-60).

Tornano invece a essere conservate nei depositi le opere di Giulio Aristide Sartorio (Veduta di ninfa, 1890), Onorato Carlandi (Monte Mario, 1900-02), Adolfo De Carolis (Donna con fiori, 1910), Pompeo Fabri (Terme di Caracalla, 1916), Ferruccio Ferrazzi (Frammento di composizione, 1920), Carlo Socrate (Il tacchino, 1923), Gino Severini (Composizione, 1933), Emanuele Cavalli (Bagnante, 1933-34), Giorgio de Chirico (Combattimento di gladiatori, 1933-34), Carlo Carrà (Partita di calcio, 1934), Luigi Trifoglio (Natura morta, 1934-35), Manzù (Ritratto di Ada De Micheli, 1940), Nicola Rubino (Nudo di donna, 1950-58), Marcello Avenali (Periferia, 1951) e Emilio Greco (Sibilla, 1951).

Galleria d’Arte Moderna. Via Crispi, Roma

Nuove opere

I Sezione – La nascita della Galleria. Le prime acquisizioni, le avanguardie e il ruolo delle Quadriennali

Giuseppe De Nittis, Paesaggio invernale, 1867-74

Alessandro Pigna, Frigidarium, 1882

Augusto Bompiani, Figura pompeiana, 1901

Giuseppe Carosi, L’angelo dei crisantemi, 1921

Nandù (manifattura Feruccio Palazzi), Regata di canoe, 1924-37

Nandù (manifattura Feruccio Palazzi), Rocciatore, 1924-37

Nandù (manifattura Feruccio Palazzi), Sidecar, 1924-37

Nandù (manifattura Feruccio Palazzi), Automobile, 1924-37

Lorenzo Lorenzetti, Ragazzo che si tuffa, 1930-31

Franco Gentilini, Giovani in riva al mare, 1934

Gino Severini, L’angelo rapitore, 1933-35

II Sezione – Dalla ricerca di una nuova sede alla rinascita negli anni Cinquanta

Onorato Carlandi, Agitazione, 1916

Umberto Bottazzi, Scena di vita romana / Fontana delle tartarughe, 1930

Mario Mafai, Demolizione di via Giulia, 1936

Nino Caffè, Famiglia del circo, 1938-39

Maria Immacolata Zaffuto, Cantiere con figure, 1925-40

Ada Salvadori, Madonna, 1955

III Sezione – Verso la nuova Galleria d’Arte moderna. Una collezione in continua crescita

Pompeo Fabri, Villa Borghese, 1915

Pompeo Fabri, Sul Monte Parioli, 1919

Pippo Rizzo, Marina, 1930-34

Nicola Rubino, Acrobate, 1950-57

Luigi Montanarini, Pittura astratta, 1955-57

Arrigo Taggi, Villa Borghese, 1955-60

Maria Cortini Viviani, Domenica, 1960-63

Primo Conti, La donna del mare, 1969

Opere che tornano nei depositi

Giulio Aristide Sartorio, Veduta di ninfa, 1890

Onorato Carlandi, Monte Mario, 1900-1902

Adolfo De Carolis, Donna con fiori, 1910

Pompeo Fabri, Terme di Caracalla, 1916

Ferruccio Ferrazzi, Frammento di composizione, 1920

Carlo Socrate, Il tacchino, 1923

Gino Severini, Composizione, 1933

Emanuele Cavalli, Bagnante, 1933-34

Giorgio de Chirico, Combattimento di gladiatori, 1933-34

Carlo Carrà, Partita di calcio, 1934

Luigi Trifoglio, Natura morta, 1934-35

Manzù, Ritratto di Ada De Micheli, 1940

Nicola Rubino, Nudo di donna, 1950-58

Marcello Avenali, Periferia, 1951

Emilio Greco, Sibilla, 1951

Info:

Mostra: GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025 (20 dicembre 2025 – 11 ottobre 2026).

Anteprima stampa: 20 dicembre 2025 ore 11.00. Inaugurazione e saluti istituzionali: 20 dicembre 2025 ore 12.00. Apertura al pubblico: 20 dicembre 2025 ore 14.00.

Orari: Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 19.00. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura.

Biglietteria:

In considerazione dell’offerta aggiuntiva rappresentata dalla Mostra, la bigliettazione della Galleria d’Arte Moderna dalle ore 14.00 del 20 dicembre 2025 all’11 ottobre 2026 sarà articolata come segue:

Biglietto unico comprensivo di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna e alla Mostra per l’importo di € 14,50 intero (di cui € 3,50 alla Mostra e € 11,00 al Museo) e di € 10,00 ridotto (di cui € 3,50 alla Mostra e € 6,50 al Museo), per i non residenti;

Biglietto unico comprensivo di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna e alla Mostra per l’importo di € 10,00 intero (di cui € 3,50 alla Mostra e € 6,50 al Museo) e di € 9,00 ridotto (di cui € 3,50 alla Mostra e € 5,50 al Museo), per i residenti.

Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Non sarà attivato un biglietto solo Mostra.

Ingresso gratuito al museo per i possessori della “MIC Card”.

Promotori: Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Mostra a cura di: Ilaria Miarelli Mariani e Arianna Angelelli con Paola Lagonigro e Ilaria Arcangeli, Antonio Ferrara e Vanda Lisanti. Catalogo: Silvana Editoriale. Organizzazione: Zètema Progetto Cultura.

Info Mostra:

Telefono: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00). Web:

www.museiincomuneroma.it www.sovrintendenzaroma.it www.galleriaartemodernaroma.it www.zetema.it.

Ph. Gam Ph. Wps

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