Palermo – L’Ecce Homo di Antonello da Messina non può essere destinato ad un museo de L’Aquila. L’opera, recentemente acquistata dallo Stato ad una asta di Sotheby’s a New York, va destinata alla Sicilia, ferma restando l’ipotesi di un’esposizione itinerante nel Paese. Condivido l’azione che l’Assessorato regionale ai Beni culturali sta conducendo nei confronti del Ministero della Cultura e la ritengo opportuna, così come, tra gli altri, l’impegno del vice presidente della Camera Giorgio Mulè. La sede naturale è la Sicilia che già conserva nei suoi musei sei opere di Antonello da Messina dipinte tra il 1465 e il 1475. Il ministro Giuli scegliendo un museo abruzzese per l’Ecce Homo ha fatto una scelta infelice e incomprensibile. Mi auguro che anche il governatore Schifani faccia sentire la propria voce, ribadendo che l’opera di Antonello da Messina può trovare la giusta collocazione nella terra che ha dato i natali al pittore e dove egli si è spento dopo una produzione pittorica di grande rilievo che, tra l’altro, vede sue opere esposte nei principali musei europei e internazionali”. Lo afferma Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Assemblea regionale siciliana.


