Viagrande protagonista della formazione, successo per l’evento dedicato all’ipoacusia

Viagrande (Ct) – Si è svolto al Grand Hotel Villa Itria il corso formativo dal titolo Gestione multidisciplinare dell’ipoacusia: strategie e consulenze di valore, promosso dall’Ordine delle Professioni Sanitarie di Catania. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento e confronto tra professionisti sanitari impegnati nell’ambito dell’audiologia, della riabilitazione e dell’assistenza alla persona con deficit uditivi. A moderare i lavori sono state Maria Concetta Carmeci e Katia Maria Tumello, mentre l’apertura dell’incontro è stata affidata al dottor Innocenzo Secolo in qualità di presidente di sessione e al dottor Fabrizio Testa in qualità di responsabile scientifico. Nel corso della giornata il dott. Sandro Muratori ha approfondito il tema dell’etica professionale quale fondamento dell’attività sanitaria, evidenziando il ruolo degli strumenti di validazione oggettiva e sottolineando come la tecnologia debba essere considerata un mezzo al servizio del paziente e non un fine. Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza della refertazione professionale e alla necessità di mantenere distinti il database clinico e quello commerciale, a tutela della persona assistita.

La dottoressa Egle Grigaliute, con la relazione “Il rumore del silenzio”, ha affrontato le molteplici implicazioni dell’ipoacusia, illustrando i livelli di valutazione e i principali segnali d’allarme. Nel suo intervento è stato evidenziato come la perdita uditiva rappresenti uno dei principali fattori di rischio per il decadimento cognitivo e la demenza. Il professor Gennaro Auletta ha illustrato gli strumenti diagnostici più avanzati in ambito audiologico, soffermandosi sulle diverse fasi della percezione dello stimolo sonoro e sulle applicazioni dell’audiometria tonale e vocale. Tra i temi trattati, la distinzione tra soglia uditiva e soglia di comoda udibilità, l’importanza della Most Comfortable Level (MCL) in campo protesico e il ruolo del Matrix Test nella simulazione delle condizioni di ascolto del mondo reale. Il dottor Aldo Messina ha dedicato il proprio intervento all’acufene, affrontandone le caratteristiche cliniche e i principali equivoci legati a questa condizione. Attraverso riferimenti alla matematica, alla musica e alla meccanica statistica, ha illustrato come il fenomeno possa presentare variazioni qualitative e quantitative influenzate da numerosi fattori.

La dottoressa Miriam Giaimo ha approfondito il tema del counseling audioprotesico e dell’esperienza vissuta dal paziente nel rapporto con il professionista sanitario. A seguire, il dottor Alessandro Rondine ha trattato l’utilizzo dei test psicometrici, mentre il dottor Lukas Rizzardi ha illustrato il concetto di loudness e le sue implicazioni nella pratica clinica. Il dottor Mario Martinelli ha descritto l’esperienza del paziente durante il Matrix Test. La dottoressa Iole Messineo ha posto l’attenzione sul percorso di riabilitazione logopedica, con particolare riferimento all’impianto cocleare e alle diverse categorie comunicative che caratterizzano il processo riabilitativo. Nel corso della sessione dedicata agli aspetti tecnologici, il dottor Antonio Granata ha illustrato il funzionamento dell’impianto interno dell’orecchio elettronico e le possibili criticità tecniche. Il logopedista Andrea Pappalardo ha invece evidenziato il ruolo centrale del cervello nei processi di elaborazione uditiva, sottolineando come l’isolamento sociale possa contribuire al declino cognitivo.

Attraverso esercitazioni pratiche con il pubblico, ha inoltre rimarcato il valore della collaborazione multidisciplinare tra le diverse figure professionali coinvolte nella presa in carico del paziente. Particolarmente significativa la testimonianza della pianista Martina, che ha condiviso la propria esperienza personale di ipoacusia diagnosticata durante l’infanzia e il percorso che l’ha portata a sviluppare una profonda passione per la musica. A concludere i lavori è stato il professor Salvatore Ferlito, che ha ribadito l’importanza dell’approccio multidisciplinare in audiologia, valorizzando il contributo delle nuove tecnologie e il ruolo fondamentale del rapporto di fiducia tra paziente e professionista sanitario. L’iniziativa ha confermato il valore della formazione continua e dell’integrazione tra competenze diverse nella gestione dell’ipoacusia, promuovendo un modello di assistenza centrato sulla persona e orientato alla qualità delle cure.

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