Palermo – Coordinamento ex lavoratori Covid Palermo disconosce iniziative Confael “. Mai dato mandato a questa sigla sindacale. Sconcertati per il mancato coinvolgimento di chi rappresenta la totalità del bacino. Pronti a tutelare i lavoratori nelle sedi opportune.” Il Coordinamento Spontaneo ex lavoratori Emergenza Covid di Palermo, unico organismo legittimamente investito del mandato di rappresentanza esclusivo a seguito di libere ed unanimi elezioni da parte dei lavoratori dell’intero bacino, esprime la propria totale estraneità e il fermo disconoscimento in merito all’evento promosso dalla sigla sindacale CONFAEL, in programma il prossimo lunedì 6 luglio presso la Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni. In merito alle comunicazioni diffuse in queste ore agli organi di stampa e ai lavoratori, recanti riferimenti espliciti alla categoria dei “Precari del bacino COVID”, i portavoce del Coordinamento intendono fare chiarezza a tutela della dignità della base.
«Apprendiamo che si pretenderebbe di discutere le sorti e il futuro della nostra categoria in sede istituzionale all’ARS senza che l’unico soggetto legittimato a parlare a nome dei lavoratori sia stato minimamente interpellato, consultato o informato — dichiarano i portavoce del Coordinamento Spontaneo —. Si tratta di una condotta istituzionalmente scorretta e priva di quella necessaria concertazione che deve regolare i rapporti tra le parti sociali». Il Coordinamento ribadisce con fermezza che nessuna autorizzazione, delega o mandato è mai stato conferito alla CONFAEL o a singoli esponenti ad essa riconducibili per trattare le istanze del bacino COVID di Palermo presso l’Assemblea Regionale Siciliana o altre sedi politiche. «Disconosciamo preventivamente e integralmente qualsiasi proposta, piattaforma o impegno che verrà assunto in tale sede a nome dei lavoratori che rappresentiamo — prosegue la nota —. Riteniamo inaccettabile l’utilizzo della complessa e delicata vertenza dei precari COVID per finalità estranee all’interesse collettivo o, peggio, per tentativi di visibilità e lustro personale sulle spalle dei lavoratori. Il percorso di interlocuzione e dialogo ufficiale con i Vertici dell’ASP e con i referenti politici competenti prosegue con serietà e linearità solo ed esclusivamente attraverso i canali già validamente avviati da questo Coordinamento».
Si precisa inoltre che più volte il sindacato è stato avvisato facendo presente che il coordinamento non condivide le azioni attuate dal sindacato stesso. Alle email che sono state inoltrate per informare di tutto ciò, non c’è mai stato un riscontro. Il Coordinamento Spontaneo diffida chiunque dall’arrogarsi una rappresentatività mai concessa e dal fare un uso strumentale della dicitura “Precari del Bacino COVID”, riservandosi di adottare ogni misura necessaria a tutela del mandato ricevuto e della compattezza dei lavoratori.

