Patti (Me) – “L’organizzazione della sanità pubblica deve poggiare sul rigoroso rispetto delle norme e sulla piena trasparenza delle procedure amministrative. Per questo ho presentato, insieme ai colleghi Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo, un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore regionale della Salute per fare chiarezza sul conferimento dell’incarico di sostituzione del Direttore della U.O.C. di Radiodiagnostica del Presidio Ospedaliero di Patti.” Lo dichiara il deputato regionale di Sud Chiama Nord Matteo Sciotto, illustrando i contenuti dell’atto ispettivo presentato all’Assemblea Regionale Siciliana.
“L’interrogazione nasce dall’esigenza di verificare la legittimità della procedura adottata dall’ASP di Messina. Dalla documentazione acquisita emergerebbe infatti che il dirigente destinatario del nuovo incarico avesse già svolto le medesime funzioni sostitutive per un periodo superiore al limite massimo previsto dall’articolo 25 del CCNL Area Sanità 2019-2021. Se tale circostanza fosse confermata, sarebbe necessario comprendere come sia stato possibile procedere a un nuovo conferimento.”
“Non esprimiamo giudizi preventivi sulle persone coinvolte, ma chiediamo che venga accertata la piena conformità dell’iter amministrativo alla normativa vigente. Le regole esistono per garantire imparzialità, trasparenza e pari opportunità nell’accesso agli incarichi dirigenziali, principi che devono essere tutelati nell’interesse del Servizio sanitario regionale e dei cittadini.”
Con l’interrogazione, i parlamentari chiedono al Governo regionale se sia a conoscenza dei fatti esposti, se ritenga conforme alla disciplina contrattuale il conferimento dell’incarico, se intenda avviare verifiche ispettive e amministrative sulla procedura adottata dall’ASP di Messina e quali iniziative urgenti intenda assumere per assicurare il rispetto della normativa vigente e prevenire il consolidamento di situazioni potenzialmente in contrasto con le disposizioni contrattuali.
“Il nostro obiettivo”, conclude Sciotto, “non è alimentare polemiche, ma garantire che ogni procedura nella sanità siciliana sia improntata alla legalità, alla trasparenza e al rispetto delle regole. È un dovere nei confronti dei professionisti del sistema sanitario e dei cittadini che hanno diritto a un’amministrazione corretta e imparziale.”

