Germana’ (lega), chiarezza su privatizzazione Fontanarossa, interrogazione al ministro Salvini a garanzia di trasparenza nelle procedure e salvaguardia occupazione

Catania – “Chiarezza sulla privatizzazione dell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa e certezze sugli strumenti di vigilanza previsti per assicurare che il futuro assetto societario continui a perseguire obiettivi di interesse pubblico, sviluppo infrastrutturale e qualità dei servizi aeroportuali e quali misure saranno attivate per salvaguardare i livelli occupazionali, i diritti dei lavoratori e le professionalità attualmente impiegate nel sistema aeroportuale gestito da SAC S.p.A.”. Lo chiede il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia in una interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. “Fontanarossa con oltre 12 milioni di passeggeri all’anno, rappresenta il principale scalo del Sud Italia per traffico di passeggeri, nonché un asset strategico per l’intero sistema aeroportuale siciliano, che negli ultimi anni ha vissuto una fase complessa tra emergenze, commissariamenti e difficoltà gestionali. L’aeroporto – ricorda Germanà – è attualmente sotto la gestione della SAC S.p.A., società detenuta per il 39,36 per cento dal Comune di Catania, dalla Città metropolitana di Catania, dal Libero consorzio comunale di Siracusa, dal Comune di Comiso e dall’Istituto regionale di sviluppo delle attività produttive (IRSAP), mentre per il restante 60,64 per cento dalla Camera di commercio del Sudest Sicilia, nonché socio di maggioranza assoluta. La cessione della quota di maggioranza di SAC – aggiunge Germanà – rappresenta un passaggio di particolare rilevanza, poiché interessa infrastrutture strategiche per la continuità territoriale, la mobilità dei cittadini, il turismo e lo sviluppo economico dell’isola”. Con l’interrogazione parlamentare, Nino Germanà chiede al  Mit “quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di monitorare il processo di privatizzazione delle infrastrutture interessate e di garantirne la massima trasparenza, e se ritenga opportuno adottare iniziative volte a garantire il mantenimento di adeguati poteri di indirizzo e controllo da parte della componente pubblica nella governance della società, anche successivamente al trasferimento della quota di maggioranza al soggetto privato selezionato”.

Nino Germanà_Lega


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