Palermo – Concluso il tavolo convocato dall’Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale Mimmo Turano per affrontare le criticità conseguenti al ritiro dell’Avviso n. 33 e alla predisposizione del nuovo Avviso n. 34.

All’incontro erano presenti, per la parte datoriale, Forma, Forma.Re, Anfop, Cenfop, Federterziario, IForm-Confimpresa e Unsic, oltre ad Assofor, associazione promotrice della nota che ha determinato la rimessa in discussione dell’impianto dell’Avviso n. 33. Per la parte sindacale hanno partecipato CISL, UIL, CGIL, UGL, SNALS e Confial. Erano inoltre presenti l’Assessore regionale, il Capo di Gabinetto e i Dirigenti Generali dei Dipartimenti Istruzione e Formazione Professionale.
Dopo i saluti istituzionali, l’Assessore ha dato la parola alle organizzazioni datoriali e sindacali per raccogliere le rispettive osservazioni. Tutte le organizzazioni datoriali hanno espresso una posizione unanime nel contestare la nota predisposta da Assofor, ribadendo che essa rappresenta una valutazione esclusivamente personalistica, fondata su presupposti ritenuti errati e mai condivisi dalle organizzazioni maggiormente rappresentative del settore né dai soggetti firmatari dei contratti collettivi nazionali di lavoro.
È stato evidenziato come, ancora una volta, una singola associazione abbia tentato di orientare le scelte dell’Amministrazione regionale in aperto contrasto con la posizione della quasi totalità degli enti di formazione operanti in Sicilia, rappresentati dalle organizzazioni datoriali storicamente più rappresentative.
Le associazioni datoriali hanno inoltre espresso profondo rammarico per il fatto che la nota di Assofor abbia finito per mettere ingiustamente in discussione l’eccellente lavoro svolto dal Servizio Gestione del Dipartimento dell’Istruzione che, nel corso degli ultimi mesi, aveva condotto una puntuale analisi dei fabbisogni formativi territoriali sulla base delle iscrizioni presenti nel sistema SIDI.
Quel lavoro tecnico aveva finalmente consentito di predisporre un Avviso n. 33 coerente con le reali esigenze del territorio e, soprattutto, rispettoso delle tempistiche necessarie per garantire il regolare avvio dell’anno formativo. Per la prima volta dopo molti anni si erano create le condizioni per consentire agli enti di programmare serenamente le attività e agli studenti di iniziare i percorsi nei tempi previsti.
Le organizzazioni ritengono pertanto che un’attività amministrativa complessa, sviluppata nell’arco di diversi mesi grazie alla professionalità degli uffici regionali, sia stata sostanzialmente vanificata dall’iniziativa di una sola associazione datoriale, la cui impostazione non è stata condivisa dal restante sistema della formazione professionale siciliana.
Conclusa la fase degli interventi, l’Assessore ha illustrato il nuovo impianto dell’Avviso n. 34, comunicando che la pubblicazione avverrà nei prossimi giorni.
Secondo quanto illustrato dall’Amministrazione, la prima finestra per il caricamento del Catalogo dell’offerta formativa sarà aperta dal 17 al 26 luglio, mentre la seconda finestra, destinata alla presentazione delle istanze e all’inserimento degli allievi, sarà aperta dal 18 al 25 agosto. La graduatoria provvisoria è prevista nel mese di ottobre, mentre quella definitiva sarà pubblicata soltanto alla fine dello stesso mese.
L’elemento che ha determinato la rottura del confronto è stato tuttavia un altro.
L’Assessore ha infatti comunicato che, per evitare ritardi nell’avvio dell’anno formativo e fronteggiare il fenomeno della dispersione scolastica, gli enti dovrebbero avviare comunque i percorsi formativi sotto la propria esclusiva responsabilità, nelle more della conclusione delle procedure amministrative e della pubblicazione delle graduatorie definitive.
Di fronte a tale prospettiva, tutte le organizzazioni datoriali hanno espresso una posizione unitaria, affermando che nessun ente di formazione avvierà attività formative senza i necessari presupposti amministrativi, giuridici e finanziari.
Le organizzazioni hanno ribadito che il diritto allo studio costituisce un obbligo in capo alla Regione Siciliana e non può essere trasferito sugli enti di formazione accreditati, ai quali non può essere chiesto di sostituirsi alle istituzioni assumendosi responsabilità che appartengono esclusivamente al Governo regionale.
Avviare percorsi senza il completamento dell’iter amministrativo significherebbe esporre gli enti, i lavoratori e gli stessi studenti a rischi giuridici, economici e organizzativi del tutto inaccettabili, aggravando ulteriormente una situazione già resa critica dai continui ritardi nella programmazione. Preso atto dell’impossibilità di individuare una soluzione condivisa, le organizzazioni datoriali hanno quindi lasciato il tavolo istituzionale, annunciando l’immediata apertura di un tavolo di crisi con le organizzazioni sindacali, finalizzato alla definizione di iniziative comuni a tutela degli enti, dei lavoratori e delle migliaia di giovani che attendono di poter iniziare regolarmente il proprio percorso di istruzione e formazione professionale.
Le organizzazioni firmatarie rivolgono infine un appello al Presidente della Regione affinché il Governo regionale assuma direttamente la responsabilità di garantire il regolare avvio dell’anno formativo, adottando con urgenza tutti gli atti amministrativi e finanziari necessari, senza trasferire sugli enti obblighi e rischi che competono esclusivamente all’Amministrazione pubblica.

