Palermo – “Sono al fianco dei circa 5.000 lavoratori del comparto socioassistenziale e dell’ausiliariato che oggi chiedono, con dignità e determinazione, il riconoscimento del loro diritto alla stabilizzazione. Si tratta di donne e uomini che ogni giorno garantiscono servizi essenziali negli ospedali e nelle strutture sanitarie siciliane, contribuendo al buon funzionamento del nostro sistema sanitario”.
Lo dichiara Vincenzo Figuccia, deputato regionale della Lega e questore dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“È inconcepibile – prosegue – che questi lavoratori, dopo anni di servizio, siano ancora costretti a vivere nell’incertezza del precariato, mentre in altre Aziende sanitarie provinciali della Sicilia colleghi che svolgono le stesse mansioni hanno già ottenuto la stabilizzazione. Non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B: il principio di uguaglianza deve essere garantito su tutto il territorio regionale. La battaglia portata avanti dalle organizzazioni sindacali è legittima – aggiunge Figuccia- e merita ascolto. La Regione ha già avviato un percorso di ricognizione finalizzato all’internalizzazione dei servizi, ma adesso è necessario passare rapidamente dalle parole ai fatti. Occorrono tempi certi e atti concreti che consentano di chiudere definitivamente una vicenda che si trascina da troppo tempo. Continuerò a seguire personalmente questa vertenza, sostenendo ogni iniziativa utile affinché venga riconosciuto il diritto alla stabilizzazione di questi lavoratori. La loro professionalità e il loro impegno rappresentano un patrimonio indispensabile per la sanità siciliana e meritano rispetto, tutele e la serenità di un futuro lavorativo stabile. La politica – conclude Figuccia – ha il dovere di dare risposte concrete. Per questo rinnovo il mio pieno sostegno agli ausiliari e a tutti gli operatori coinvolti, con l’auspicio che si arrivi in tempi brevi a una soluzione equa e definitiva, eliminando disparità che oggi non sono più giustificabili.

