on. Schillaci (m5s), commissione antimafia ha fatto un lavoro certosino

Palermo –  “E’ un lavoro certosino quello svolto dalla Commissione regionale Antimafia. La relazione al parlamento regionale descrive la realtà siciliana relativamente ai fenomeni criminali che attanagliano la nostra isola. Occorre prendere atto che, ad esempio, sul fenomeno della corruzione la Regione ha le armi spuntate. L’ufficio anticorruzione regionale risulta sguarnito e la centrale unica di committenza risulta inefficiente per la mancanza di personale qualificato. Su tutto ciò le istituzioni regionali devo interrogarsi e trovare soluzioni adeguate. Nella relazione dell’Antimafia viene sottolineato come molto spesso negli affidamenti dell’Amministrazione regionale si deroghi alla prevista rotazione del Rup. Su questo tema ha inciso fortemente una norma regionale, da me proposta nella legge regionale 13 del 2026 che prevede l’obbligo di motivazione per la mancata rotazione del Rup e l’obbligo di informare il Responsabile regionale anticorruzione e l’Organismo interno di valutazione, prevedendo sanzioni per il mancato adempimento e l’incidenza negativa sulla valutazione della performance. Voglio sottolineare, infine, che il lavoro della commissione Antimafia ci offre oggi uno spaccato sull’emergenza crack e spaccio, le nuove alleanze della mafia con la criminalità straniera, le estorsioni e la nuova organizzazione dei mandamenti di Cosa nostra”. Lo afferma Roberta Schillaci, segretaria della Commissione regionale Antimafia e vice capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Assemblea regionale siciliana.

Roberta Schillaci

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