Alfonso Bottone, quando la cultura diventa memoria e amicizia: a Maiori torna il Premio internazionale “Giuseppina Russo”

Maiori (SA) – Ci sono collaborazioni che nascono attorno a un progetto e altre che, con il passare degli anni, diventano qualcosa di più: condivisione di valori, amicizia, memoria e testimonianza. È in questa dimensione che si colloca il legame tra Alfonso Bottone, anima e direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it – Festa del Libro in Mediterraneo, e Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale.

Un rapporto costruito nel tempo attraverso iniziative culturali, progetti rivolti ai giovani, incontri e riconoscimenti che hanno posto al centro un’idea semplice ma sempre più necessaria: fare del bene una notizia.

Ed è proprio da questa sintonia che è nato uno dei riconoscimenti più intensi promossi nell’ambito della Festa del Libro in Mediterraneo: il Premio internazionale “Giuseppina Russo”, istituito nel ricordo della madre di Nicolò Mannino. La prima edizione risale al 2024 e fu voluta per custodire e trasmettere i valori incarnati da “mamma Giuseppina”: maternità intesa come accoglienza, attenzione agli ultimi, solidarietà, umiltà e dedizione silenziosa. Alfonso Bottone la definì allora una testimonianza capace di ricordare che, anche in un tempo dominato dalle cronache drammatiche, «è il bene che deve fare notizia». 

Oggi quella intuizione è diventata una tradizione.

Sabato 19 settembre, nella splendida cornice di Palazzo Mezzacapo a Maiori, il Premio “Giuseppina Russo” giungerà infatti alla sua terza edizione e sarà conferito a Salvatore Sardisco, già Sovrintendente Capo Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria e vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale. Nel corso della stessa serata verrà assegnato anche il Premio “Un Cuore per la Vita” all’ingegnere per l’Ambiente e il Territorio Francesco Colella, mentre è previsto l’intervento del presidente Nicolò Mannino. A condurre sarà, ancora una volta, Alfonso Bottone. 

Prima della cerimonia, alle 18.00 in Corso Reginna, saranno inaugurate le “panchine poetiche” del progetto “Liberi di essere – Le panchine della libertà”, realizzate dagli artisti Giuseppe Proto e Renato Uccella in collaborazione con l’Associazione Poesie Metropolitane. Alle 19.00, nel Salone degli Affreschi di Palazzo Mezzacapo, spazio alla premiazione e al salotto letterario, nell’ambito degli appuntamenti conclusivi della XX edizione di ..incostieraamalfitana.it. 

Ma dietro il calendario degli eventi c’è soprattutto il lavoro tenace di un uomo che da anni fa incontrare libri, territori, istituzioni e persone. Alfonso Bottone ha trasformato la Costiera Amalfitana in un luogo nel quale la cultura non viene soltanto raccontata, ma diventa occasione di incontro e di relazione. Il festival da lui diretto nasce proprio con l’obiettivo di avvicinare il pubblico agli autori, agli editori e alla cultura attraverso una vasta rete di amministrazioni, associazioni e istituzioni. 

Tra queste relazioni, quella con Nicolò Mannino e con il Parlamento della Legalità Internazionale ha assunto negli anni un significato particolare. Il Premio dedicato a Giuseppina Russo ne rappresenta forse l’espressione più intima: un gesto di amicizia diventato patrimonio collettivo, perché il ricordo personale di una madre è stato trasformato in un riconoscimento destinato a chi continua a seminare accoglienza, altruismo e servizio.

«Ad Alfonso va la mia gratitudine più sincera. In questi anni non ha semplicemente ospitato il Parlamento della Legalità Internazionale all’interno di una prestigiosa manifestazione culturale: ne ha condiviso lo spirito, i valori e il desiderio di parlare soprattutto alle nuove generazioni. Aver voluto custodire il nome e la testimonianza di mia madre Giuseppina attraverso un Premio internazionale è per me un gesto di amicizia che non dimenticherò. Con Alfonso abbiamo imparato che quando cultura, memoria e legalità camminano insieme possono davvero arrivare al cuore delle persone».

– proposta di dichiarazione di Nicolò Mannino

E forse è proprio questo il tratto più autentico dell’opera di Alfonso Bottone: saper trasformare un incontro in un’alleanza, un ricordo in un messaggio, una manifestazione culturale in una comunità di valori.

Sabato 19 settembre, a Maiori, non si celebreranno soltanto dei premi. Si celebrerà ancora una volta un’amicizia che ha saputo produrre cultura e una memoria familiare che, grazie alla sensibilità di Alfonso Bottone e alla testimonianza di Nicolò Mannino, continua a parlare a molti.

Leonardo Lamberto Scaglione

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