Palermo – Computer obsoleti, assenza di stampanti portatili, batterie datate che non superano un’ora di autonomia. Nell’Isola fanalino di coda del Paese per infortuni e incidenti sul lavoro, la Funzione Pubblica Cgil Sicilia lancia l’allarme sul Contingente ispettivo dell’Ispettorato nazionale del Lavoro (INL). A oltre tre anni dall’insediamento della nuova pattuglia di ispettori e ispettrici in Sicilia, adesso il sindacato chiede nuovi strumenti per non compromettere l’attività del personale in servizio, che ha portato risultati significativi al di qua dello Stretto.
“Bene che il Contingente ispettivo, nato in via sperimentale per sopperire alle carenze dell’amministrazione regionale, abbia portato risultati considerevoli in termini di sicurezza sul lavoro – osservano dalla segreteria regionale della Fp Cgil Sicilia Francesco Fucile, Monica Genovese e Jose’ Sudano – ma ci sono interventi strutturali che a questo punto non sono più rinviabili”.
Per i componenti della segreteria regionale, il lavoro degli ispettori ha portato a un incremento sostanziale di accessi, sanzioni e campagne mirate, come quella sul caporalato condotta con Carabinieri, OIM e Procure. Ma a quello che la Fp Cgil considera un impatto straordinario sia in termini quantitativi sia qualitativi, non corrispondono strutture e infrastrutture adeguate.
Per questo il sindacato chiede strumenti per sopperire alle gravi carenze strutturali e logistiche. In soldoni, che senso ha inviare gli ispettori sui luoghi di lavoro per rilevare irregolarità se poi sono dotati di batterie con un’autonomia di un’ora, terminata la quale non possono continuare a svolgere il proprio lavoro?
Per il sindacato le priorità su cui intervenire sono tre: sedi fisiche ufficiali (almeno due, nella parte orientale e occidentale dell’Isola), autonomia organizzativa e posizioni funzionali (figure territoriali di riferimento per pianificare le ispezioni, al momento eterodirette dall’esterno, mentre serve una mappatura dei settori e delle criticità territoriali), pianificazione e adeguamento della strumentazione tecnologica. A cominciare, appunto, dalla sostituzione di computer obsoleti, dalla dotazione di stampanti portatili e di batterie ad alto rendimento che non compromettano l’attività sul campo.
“Il lavoro svolto dalle ispettrici e dagli ispettori in Sicilia – proseguono dalla segreteria Fucile, Genovese e Sudano – dimostra che la sicurezza nei luoghi di lavoro non è un concetto negoziabile, ma un diritto primario per i lavoratori e per le loro famiglie. Considerato che si è ormai concluso il processo di riorganizzazione dell’INL, è ormai giunto il momento di dare a questo Contingente un’identità formale e gli strumenti necessari per operare al meglio delle sue possibilità”.
Sicurezza sul lavoro: agli ispettori solo armi spuntate Fp Cgil Sicilia: “Subito nuovi strumenti contro sfruttamento e caporalato”
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