La Commissione invia a KKR una comunicazione degli addebiti per aver fornito informazioni inesatte o fuorvianti nel corso di un’indagine in materia di concentrazioni

Bruxelles – La Commissione europea ha informato KKR & Co. Inc. (“KKR”) del proprio parere preliminare secondo cui la società avrebbe fornito informazioni inesatte o fuorvianti nel corso dell’indagine condotta nel 2024 dalla Commissione in merito all’acquisizione di NetCo da parte di KKR, ai sensi del regolamento UE sulle concentrazioni (EUMR). 

Nell’odierna comunicazione degli addebiti, la Commissione ritiene in via preliminare che KKR abbia fornito, quantomeno per negligenza, informazioni inesatte o fuorvianti sulle condizioni degli accordi a lungo termine in vigore per l’accesso all’ingrosso, compreso il fatto che le condizioni esistenti continuerebbero ad applicarsi in quanto avrebbero potuto essere modificate solo previo accordo con gli operatori terzi. Tali informazioni, fondamentali per la valutazione dell’operazione da parte della Commissione, erano state fornite in risposta alle richieste di informazioni formulate ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni.

Ai sensi del regolamento, le società sono tenute a fornire informazioni che non siano inesatte o fuorvianti, anche in risposta alle richieste di informazioni della Commissione. Queste ultime costituiscono infatti le principali fonti di informazione per l’esame delle concentrazioni e delle acquisizioni. La loro accuratezza e completezza sono pertanto essenziali per una valutazione efficace. 

L’invio della comunicazione degli addebiti non pregiudica l’esito dell’indagine. KKR ha ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nel fascicolo della Commissione, presentare osservazioni scritte e chiedere un’audizione per presentare le proprie argomentazioni.

Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha dichiarato: “Un controllo efficace delle concentrazioni dipende dalla correttezza delle informazioni fornite dal le imprese alla Commissione. Sembra che KKR abbia fornito informazioni inesatte o fuorvianti sul mantenimento dei vigenti accordi di accesso a lungo termine alle stesse condizioni, salvo diverso accordo con gli operatori terzi. I dati di cui disponiamo indicano che, dopo la concentrazione, KKR potrebbe aver aumentato i prezzi applicati agli attuali clienti all’ingrosso dei servizi a banda larga, in alcuni casi in modo significativo. La Commissione si è basata su queste informazioni per approvare l’acquisizione di NetCo nel 2024. KKR ha ora la possibilità di rispondere.“

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