Viale Ferdinandeo, piazza Carlo III e Giardini Regina Maria Carolina. Tre targhe per ricordare i Sovrani di Sicilia

Palermo – Il Principe Pedro di Borbone delle Due Sicilie insieme alla moglie, Donna Sofia di Borbone delle Due Sicilie Duchi di Calabria e Conti di Caserta ed insieme ai figli Principi Don Juan, Don Pablo e Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e dei Principi Jaime e Charlotte di Borbone delle Due Sicilie Duchi di Noto ha partecipato alla cerimonia, la Real Palazzina Cinese, allo svelamento di tre targhe per l’intitolazione dei luoghi alla memoria dei Sovrani di Sicilia: viale Ferdinandeo, piazza Carlo III e Giardini Regina Maria Carolina. Gli ospiti, in visita ufficiale, sono stati accolti dal sindaco Leoluca Orlando insieme a Gaetano Armao, vicepresidente della Regione Siciliana.



Successivamente è stato inaugurato “La Reggia in trionfo”,un impianto scenico il cui allestimento temporaneo sotto l’Alto Patronato del Capo della Real Casa, è stato progettato dall’Architetto Giacomo Fanale grazie al sostegno della “Settimana della Culture” e realizzato dalla “Bellaville solution”.

“Con questa visita – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – si conclude una tre giorni di grande attrattività internazionale della nostra città. Sabato scorso abbiamo partecipato al matrimonio di Don Jaime e Donna Lady Charlotte e abbiamo incontrato i genitori degli sposi facendo riferimento alla grande tradizione reale borbonica spagnola e alla tradizione nobiliare scozzese. Oggi questa tre giorni si conclude con un momento di memoria della presenza dei Borbone delle Due Sicilie a Palermo: ricordiamo Carlo III che da re di Sicilia alla fine del Settecento divenne poi re di Spagna e ricordiamo sui figlio Ferdinando I che si trasferì a Palermo fino al 1816 realizzando la Palazzina Cinese, il Parco della Favorita, le stanze in stile cinese del Palazzo Reale. E’ un modo per fare memoria di un pezzo di storia della nostra città sapendo che oggi viviamo un’altra stagione. Ma il modo migliore per vivere oggi è non dimenticare il passato e costruire futuro. Ed è questo il senso di questa importante visita. I Borbone hanno esaltato la biodiversità di Palermo e oggi la biodiversità, la multiculturalità in chiave certamente innovativa sono la cifra distintiva della città’.”

Eliana Calandra, Direttrice del Museo G.Pitrè, ha condotto gli ospiti tra i corridoi e fino alle Scuderie reali. Il Principe Pedro di Borbone insieme alla moglie ed ai figli si è recato a Villa Niscemi sede di rappresentanza del Comune di Palermo dove il sindaco Orlando ha donato le copie della Carta di Palermo sulla mobilità internazionale, la medaglia della città di Palermo ed un libro sulla storia di Villa Niscemi dove nel 2000 sono stati ospiti anche il Re Juan Carlos e la Regina Sofia di Spagna.

Il Museo G.Pitrè

Come museo entoantropologico regionale è il più grande d’Italia ed ha riaperto al pubblico;lo si può visitare su prenotazione tutti i giorni tranne il lunedì. Voluto dal medico palermitano Giuseppe Pitrè, raccoglie cimeli e testimonianze della identità siciliana. Grazie al meticoloso ed appassionato lavoro delle antropologhe Patrizia D’Amico e Silvana Arnone, insieme ai dipendenti della struttura, il museo ha potuto mostrare al pubblico tutta la raccolta che il medico palermitano, successivamente anche docente universitario, ha conservato in anni di lavoro e con il solo obiettivo di farlo conoscere alle generazioni future perchè non perdano le proprie radici. Il lavoro di catalogazione è stato immenso ed è durato anni:repertati e fotografati oltre 5.000 oggetti presenti non tutti esposti per mancanza di spazio. Il lavoro ha richiesto sacrifici e sopratutto passione perchè per completarlo si è andati oltre le normali ore d’ufficio infatti la permanenza al museo nei giorni festivi e la sera, rientravano nella normalità delle cose. Ecco l’aspetto della passione per il proprio lavoro.

L’ingresso al Museo “G.Pitrè”
Il Principe Pedro di Borbone, la moglie, Donna Sofia di Borbone accolti da Eliana Calandra_Direttrice Museo “G.Pitrè”. Ph Patrizia D’Amico Ph Patrizia D’Amico
Il Principe Pedro di Borbone, la moglie, Donna Sofia di Borbone ed Eliana Calandra_Direttrice Museo “G.Pitrè”. Ph Patrizia D’Amico

Alla raccolta del Museo appartiene anche un fondo di manoscritti di Giuseppe Pitrè in gran parte inedita. Vi è compreso un epistolario di 7000 lettere inviate al Pitrè da studiosi italiani e stranieri in un arco di tempo che va dal 1870 al 1915.

Prenotazioni per le visite guidate

Tel.091-7409008-339 2913459

mail:museopitre@comune.palermo.it

Come raggiungerlo

Dalla Stazione Centrale con bus Amat n° 101 scendere

a Piazza Alcide De Gasperi (di fronte lo Stadio) con i bus Amat n° 616-645-806, scendere fermata Palazzina Cinese. Tempo stimato dalla Stazione Centrale al museo 50 minuti.

In auto:posteggiare lungo Viale degli Abruzzi o nella Piazza Niscemi.

Tra non molto sarà attivo il sito internet del museo che informerà in tempo reale su avvenimenti in corso, modifica orari ed altre attività culturali.

Un articolo, per quanto dettagliato, non potrà mai trasferire a chi legge, l’emozione che si prova visitandolo. Il viaggio, attraverso la storia della cultura siciliana, restituirà al visitatore una porzione di storia che neanche immaginava si svolgesse in Sicilia. Ma per viverle occorre visitarlo.

Tonino Pitarresi

Qualis eligere