“Cambiamo il futuro. Bambini di oggi, cittadini di domani” : Il museo lancia il nuovo ciclo di laboratori per i Soci della Family Card

Venezia – Cambiamo il futuro. Bambini di oggi, cittadini di domani. Al via dal 16 ottobre un nuovo ciclo di sei laboratori per i Soci della Family Card della Collezione Peggy Guggenheim, con il sostegno de Il Gufo.

«Con l’inizio dell’anno scolastico, la Collezione Peggy Guggenheim presenta un nuovo calendario di attività destinate ai Soci della Family Card, declinato in sei appuntamenti che prenderanno il via sabato 16 ottobre, 2021, per poi proseguire fino a maggio 2022. Tema di questo originale ciclo di laboratori, dal titolo Cambiamo il futuro. Bambini di oggi, cittadini di domani, è l’educazione allo sviluppo sostenibile e al pensiero ecologico.

La sostenibilità è un argomento di grande attualità e urgenza per la formazione delle giovani generazioni. Alla luce della collaborazione che lega dal 2018 la Collezione Peggy Guggenheim ad ASVIS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, il museo veneziano ritiene questa una sfida, e, soprattutto, una priorità.

Il programma è reso possibile grazie a Il Gufo, nota azienda italiana di abbigliamento per bambini, che per il quarto anno consecutivo è a fianco della Collezione sostenendone l’iniziativa. Rivolti tanto ai bambini quanto ai loro genitori, gli appuntamenti affronteranno il tema della sostenibilità in modo trasversale introducendo l’approccio alla cittadinanza attiva, intesa come impegno e contributo di ciascun individuo a favore del benessere della collettività.

I partecipanti saranno invitati a compiere un percorso volto a stimolare la consapevolezza del nostro quotidiano esser parte di una società da costruire in chiave sempre più attenta, inclusiva e pacifica.

I sei laboratori, che si svolgeranno in presenza, nel rispetto delle norme di contenimento del Covid-19, coinvolgeranno diverse realtà cittadine, quali Venice Gardens Foundation, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, TOCIA cucina e comunità, Ocean Space – TBA21–Academy, Associazione Masegni & Nizioleti Onlus e Associazione Remiera.

Le riflessioni sulla tutela dell’ambiente e lo studio delle relazioni tra esseri viventi affondano le radici nella filosofia greca attraversando epoche e culture, confluendo in ambiti di conoscenza quali filosofia, matematica, biologia, letteratura, poesia e arte. Con il passare dei secoli, l’interesse verso la natura assume un carattere principalmente scientifico.

Nel Novecento, due visioni artistiche, una più scientifica e l’altra maggiormente evocativa, si uniscono nel considerare l’ambiente un sistema armonico di forme perfette e, al contempo, una fonte di ispirazione dal vasto potenziale simbolico: se l’artista Jean (Hans) Arp riproduce sinuose forme biomorfe, Mario Merz si ispira alla successione di Fibonacci come esempio di perfezione estetica.

Nella seconda metà del Novecento, l’attenzione degli artisti si sposta verso una maggiore consapevolezza delle battaglie ambientaliste determinando la nascita di correnti culturali che pongono al centro delle loro ricerche il rispetto dell’ecosistema in relazione alla società.

Arte Ambientale, Land Art e Arte Povera sono movimenti accomunati dall’utilizzo di materiali, dall’osservazione dei fenomeni della natura e dall’analisi delle relazioni tra esseri viventi e ambiente.

Prendere posizione, attivarsi a favore di cause di interesse collettivo, non restare passivi davanti alle urgenze della contemporaneità diventano le istanze fondamentali dell’opera di molti artisti contemporanei. Si può usare il termine “Artivism” che coniuga ‘arte’ e ‘attivismo’, per indicare l’atteggiamento di quegli artisti che, nel panorama globale attuale, esprimono il loro pensiero critico intraprendendo delle azioni, più o meno simboliche, per sovvertire il presente.

Gli artisti contemporanei che si occupano di ‘social practice’ indagano la sostenibilità affrontando tematiche relative all’ecologia e all’ambiente, alle disuguaglianze sociali, alla pace e alla giustizia innescando così rapporti virtuosi con le comunità. Ispirati da queste pratiche artistiche, i laboratori affronteranno temi tanto urgenti quanto importanti per coloro che saranno i cittadini di domani quali, tra gli altri, la creazione di spazi urbani condivisi, la tutela dell’ambiente e la partecipazione attiva alla collettività. I laboratori sono riservati ai Soci Family Card della Collezione Peggy Guggenheim, per bambini dai 6 ai 10 anni, e per i loro genitori. Per informazioni: membership@guggenheim-venice.it; 041.2405429/412».

Calendario dei Laboratori

16 ottobre 21 Istantanee impressioni dai Giardini Reali. Con Venice Gardens Foundation

6 novembre 2021 La città infinita a cura di Mao Fusina. Con Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale

4 dicembre 2021 Food Lab per famiglie. Con TOCIA cucina e comunità

19 marzo 2022 Ponte dei sogni. Piccoli grandi cittadini A cura di Mattia Berto

30 aprile 2022 Immersioni ed emersioni oceaniche. Viaggio animato negli abissi. Con Ocean Space – TBA21-Academy

28 maggio 2022 Armati di remo e retino. Con l’Associazione Masegni & Nizioleti Onlus e con l’Associazione Remiera

Il programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim è supportato dal Comitato Consultivo del museo. I progetti educativi correlati all’esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz. Le mostre della Collezione Peggy Guggenheim sono realizzate con il sostegno degli Institutional Patrons, EFG, Lavazza, Sanlorenzo, e le aziende del gruppo Guggenheim Intrapresæ. Radio Italia è radio ufficiale del museo.

Peggy Guggenheim Collection – Dorsoduro 701, Venezia

Info:

I programmi espositivi della Collezione Peggy Guggenheim sono supportati dal Comitato consultivo del museo, dagli Institutional Patrons

EFG Private Banking, Lavazza Group, SanLorenzo

e dal gruppo di Guggenheim Intrapresæ

Allegrini + Apice + Arper + Eurofood + Florim + Gruppo Campari + Hangar Design Group + Istituto Europeo di Design + Mapei + René Caovilla + Rubelli + Swatch

Radio ufficiale: Radio Italia

Info:

www.guggenheim-venice.it

Giuseppe Longo