Il turismo per la crescita inclusiva è il tema della Giornata Mondiale del Turismo 2021

E lo Skal Palermo rivolge l’invito:” Il coraggio di agire per vivere e non sopravvivere”

Palermo – “Il coraggio di agire per vivere e non sopravvivere”. Questa l’esortazione conseguenziale al messaggio “Il coraggio di non avere paura” https://travelnostop.com/sicilia/eventi/il-coraggio-di-non-avere-paura-il-messaggio-dei-lions-per-la-giornata-mondiale-del-turismo_501913 lanciato lo scorso anno dallo Skal International e dal Distretto 108Yb Sicilia dei Lions in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale del Turismo 2020, e successivamente condiviso dal Multidistretto Lions Italia.

I sodalizi della società civile, sempre attenti alle dinamiche delle realtà territoriali e sociali, messe a dura prova dalla tragedia generata dalla pandemia, provano a fare sentire nuovamente la loro voce a sostegno degli operatori turistici ed economici. E lo fanno alla vigilia di una nuova stagione turistica che, supportata dalla campagna di vaccinazione e dall’introduzione del green pass, potrebbe far segnare una prima ripresa al comparto turistico siciliano, nazionale e mondiale. Lo fanno, ancora una volta, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, inserita a pieno titolo nel programma di TRAVELEXPO la Borsa Globale dei Turismi, che si è svolta dal 25 al 27 settembre al CDS Hotel Città del Mare di Terrasini, nell’area metropolitana di Palermo.

La pandemia da coronavirus ha infatti lasciato il segno non solo per l’emergenza sanitaria che tanti lutti ha generato, ma anche per la conseguente crisi economica e sociale in cui si è evidenziata la fragilità del sistema Paese, debole nelle sue infrastrutture, ma più forte nella convinzione che, nonostante emergenze, e contraddizioni, sia giunto il momento di ripartire, di rimboccarsi le maniche e di rimettere in moto l’economia di un Paese piegato ma non spezzato e che vuole recuperare credibilità e identità nazionale puntando su antichi e sani valori mai sopiti. Un percorso auspicato da Papa Francesco, indicato dal Presidente Mattarella, perseguito dal Presidente Draghi.

Un appello che non può rimanere inascoltato ma che va trasferito in azioni concrete partendo proprio dal turismo, da sempre considerato la cenerentola dei settori, ma che in quest’ultimo triennio è stato finalmente percepito come settore economico produttivo veramente democratico, in grado di distribuire equamente, ma proporzionalmente alla rispettiva capacità imprenditoriale e professionale, ricchezza diffusa.

Ma cosa ancora più importante, il turismo è strumento di crescita sociale e culturale della gente e dei territori che hanno dimostrato la capacità di essere soggetti attivi e la volontà di continuare ad esserlo. Territori che ne percepiscono le potenzialità ma che non sempre riescono a trasformare in opportunità. Per questo, occorre uno scatto di orgoglio complessivo, dal singolo alla collettività, dalla classe politica a quella dirigente, affinché in nome del turismo si possa dar vita a un’alleanza strategica, in grado di rinnovare e innovare l’offerta turistica di questo Paese, rendendo il settore più sostenibile, accessibile, inclusivo ed eticamente competitivo.

La pandemia ci ha segnato ed ancora lo farà, ma ha evidenziato le tantissime fragilità del nostro sistema Paese, fragilità ancora più accentuate nella nostra Regione, intesa come territorio e come istituzione. Un territorio che, sebbene le tante offese passate e presenti, è tornato ad essere attrattivo, mentre le istituzioni, nonostante l’impegno di tanti, rischiano di implodere nel coacervo di leggi obsolete, circolari superate, lacci e lacciuoli in cui il singolo cittadino al pari delle imprese rimane ostaggio.

Un’esigenza non più differibile che oggi sollecitiamo agli uomini e alle donne di buon senso e di buona volontà. Lo facciamo in occasione della Giornata Mondiale del turismo il cui tema ufficiale è dedicato all’inclusione. Ma il turismo, per sua natura stessa, nelle sue diverse declinazioni, sociale, culturale, politico, economico, giuridico ed amministrativo, è inclusione. E tale esortazione deve trovare una sua attuazione nella vita di tutti i giorni, nei comportamenti e negli atteggiamenti del singolo così come delle aggregazioni politiche, sociali, burocratiche.

Inclusione non solo come professione di fede ma come atto di fede e di ferrea volontà, a cui ognuno deve concorrere per la parte che gli compete ritrovando quel “coraggio di agire per vivere e non sopravvivere”.

Agire con precisione, determinazione e tempestività. Ripartendo dal turismo che ancora una volta in questi ultimi mesi ha dato il suo contributo attivo e di speranza alle imprese e al PIL nazionale. Un fenomeno economico che può realmente diventare trainante di una sana economia, puntando sull’accessibilità, sostenibilità e responsabilità. È questa l’opportunità che ci ha dato questa pandemia e che oggi possiamo cogliere se avremo volontà, capacità, determinazione, consapevolezza, e principalmente il coraggio di agire per vivere e non sopravvivere.

Toti Piscopo, Presidente

Fondata come associazione internazionale nel 1934, Skal è la più grande organizzazione di viaggi e turismo professionali nel mondo che abbraccia tutti i settori dell’industria dei viaggio e turismo. Ha sede in 5 continenti, 87 paesi e conta 18.000 membri fra albergatori e agenti di viaggio, compagnie aeree, giornalisti del turismo, accademici del turismo, etc. In Italia lo Skal iniziò la sua attività il 18 novembre 1942, con la costituzione del Club di Roma, 52° nel mondo. Il Club di Palermo, fondato il 28 febbraio 1952, è l’89° nel mondo. Oggi in Italia gli Skal Club sono 13 di cui fanno parte oltre 500 soci, tutti professionisti del turismo. La parola SKAL, di origine nordica, fu presa a simbolo del movimento perché i fondatori vollero ricordare l’atmosfera di cordialità e di amicizia con la quale furono accolti in un incontro di studio organizzato in Scandinavia da alcune grandi compagnie aeree. S sta per SUNDHET (salute), K per KARLEK (amicizia), A per ALDER (lunga vita) e infine L per LYCKA (felicità).