18 novembre 2021 Giornata di preghiera per le vittime degli abusi

Monreale (PA) – Una comunità in preghiera per risanare le ferite. Prima giornata nazionale di preghiera per le vittime ed i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

«Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, insieme con i vescovi d’Italia, ha voluto accogliere l’invito del Servizio Nazionale della CEI per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, per promuovere la preghiera dell’intera comunità diocesana per le vittime di abusi da parte di uomini e donne di Chiesa ed a coloro che sono sopravvissuti alle medesime violenze.

“La Chiesa ripudia ogni forma di abuso”, afferma Mons. Pennisi, “e si impegna a fare tutto quanto è nelle sue possibilità perché sia estirpata dal suo interno la piaga degli abusi.”

“Auspico che questa prima Giornata nazionale di preghiera”, continua l’arcivescovo di Monreale, “contribuisca all’opera di sensibilizzazione in favore della tutela dei minori e delle persone vulnerabili e promuova la cultura del rispetto e della custodia della vita umana, in modo particolare dei più piccoli e dei più fragili”. Rimangono ferme, infatti proprio le parole di Papa Francesco che nella lettera al Popolo di Dio del 2018 afferma che “è imprescindibile che come Chiesa possiamo riconoscere e condannare con dolore e vergogna le atrocità commesse da persone consacrate, chierici, e anche da tutti coloro che avevano la missione di vigilare e proteggere i più vulnerabili.”

“Chiediamo perdono per i peccati propri e altrui.” Continua il Sommo Pontefice, “La coscienza del peccato ci aiuta a riconoscere gli errori, i delitti e le ferite procurate nel passato e ci permette di aprirci e impegnarci maggiormente nel presente in un cammino di rinnovata conversione.”

“Al tempo stesso”, conclude Papa Francesco, “la penitenza e la preghiera ci aiuteranno a sensibilizzare i nostri occhi e il nostro cuore dinanzi alla sofferenza degli altri e a vincere la bramosia di dominio e di possesso che tante volte diventa radice di questi mali”». (Don Antonio Chimenti)

Giuseppe Longo